Abusivismo edilizio, mercoledì 14 gennaio a Bari il tavolo tecnico regionale
14/01/2026
Un nuovo momento di confronto istituzionale per affrontare in modo coordinato il tema dell’abusivismo edilizio. Martedì 14 gennaio 2026, alle ore 9.30, nella Sala Giunta del Palazzo di Presidenza della Regione Puglia, a Bari, è in programma il tavolo tecnico regionale dedicato al contrasto delle costruzioni irregolari e alla tutela del territorio.
L’incontro rappresenta il quinto appuntamento del tavolo istituito presso la Sezione Urbanistica della Regione e si inserisce in un percorso avviato per rafforzare il coordinamento tra istituzioni regionali, magistratura e amministrazioni locali. Al centro del lavoro ci sono l’individuazione delle priorità di intervento e una lettura condivisa delle aree più esposte al fenomeno, in particolare siti di interesse comunitario (SIC), zone sottoposte a vincoli paesaggistici e aree a rischio idrogeologico.
Magistratura e autonomie locali a confronto
Il tavolo sarà presieduto da Renato Nitti, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, e vedrà la partecipazione di rappresentanti di primo piano della magistratura e degli enti locali. Sono attesi l’avvocato generale della Corte d’Appello di Bari Giuseppe Maralfa, Baldo Pisani, sostituto procuratore presso la Procura di Bari, e Giuseppe Mongelli, sostituto procuratore presso la Procura di Foggia.
A rappresentare il sistema delle autonomie locali sarà la presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio, chiamata a portare il punto di vista dei Comuni, spesso in prima linea nella gestione delle ricadute amministrative e sociali dell’abusivismo edilizio.
Per un saluto iniziale interverrà il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, a conferma dell’attenzione politica riservata a un tema che incrocia legalità, sicurezza e pianificazione del territorio.
Obiettivi: prevenzione, priorità e mappatura del fenomeno
Il lavoro del tavolo tecnico è orientato a due obiettivi principali. Da un lato, prevenire e contrastare l’abusivismo edilizio nelle aree più sensibili, dove le costruzioni irregolari producono effetti particolarmente gravi sul piano ambientale e della sicurezza. Dall’altro, avviare – con il supporto di ANCI – una ricognizione territoriale del fenomeno, utile a restituire un quadro aggiornato e omogeneo della diffusione dell’abusivismo nei diversi contesti regionali.
La scelta di coinvolgere stabilmente la magistratura e i Comuni mira a superare interventi frammentari, puntando su una strategia condivisa che tenga insieme azione repressiva, prevenzione e governo del territorio. In questo senso, il tavolo di Bari si configura come un passaggio operativo all’interno di un percorso più ampio, che intende rafforzare la capacità delle istituzioni di intervenire in modo tempestivo ed efficace sulle situazioni più critiche.