Bari, inflazione in aumento a febbraio 2026: +1,9% su base annua
17/03/2026
A febbraio 2026 l’inflazione nel Comune di Bari registra una crescita moderata ma diffusa. Secondo i dati rilevati dal Servizio Statistica comunale, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) si attesta a 101,1 (base 2025=100), con un incremento dello 0,6% rispetto a gennaio e dell’1,9% su base annua.
Il dato si inserisce in un contesto di variazioni contenute, ma evidenzia dinamiche differenziate tra categorie di spesa e frequenza di acquisto, offrendo un quadro articolato dell’andamento dei prezzi sul territorio.
Prezzi in crescita, soprattutto per beni di uso quotidiano
L’analisi per frequenza d’acquisto mostra un aumento più marcato per i prodotti acquistati con maggiore regolarità. I beni ad alta frequenza registrano un +0,3% su base mensile, seguiti da quelli a media frequenza (+0,2%) e a bassa frequenza (+0,1%).
Per quanto riguarda i beni, l’incremento complessivo si mantiene contenuto (+0,1%). I prodotti alimentari, gli energetici e altri beni risultano sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente, mentre si segnala un aumento per i tabacchi (+3,3%) e per gli altri energetici (+0,2%).
Più evidente la crescita nel comparto dei servizi, che registra un +0,3% su base mensile. Tra le voci più dinamiche spiccano i trasporti (+1,0%), seguiti dai servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,4%). Incrementi più contenuti interessano abitazione (+0,2%), comunicazioni (+0,1%) e servizi vari (+0,1%).
Inflazione di fondo e andamento per settori
L’inflazione di fondo, che esclude energetici e alimentari freschi, segna un +0,2% rispetto al mese precedente, confermando una tendenza alla crescita graduale ma stabile.
A livello settoriale emergono alcune dinamiche significative. La divisione “Abitazione, acqua, elettricità e gas” registra una flessione sia mensile (-0,1%) sia annua (-3,3%), mentre il comparto “Informazione e comunicazione” segna un aumento mensile (+0,5%) ma resta in calo su base annua (-1,4%).
Tra le categorie in crescita si distinguono “Arredamenti e manutenzione della casa” (+2,2% su base annua) e “Bevande alcoliche e tabacchi” (+2,9%), con questi ultimi che evidenziano anche un forte aumento congiunturale (+2,3%). I trasporti mostrano un andamento misto, con una flessione annua (-0,5%) ma un incremento mensile (+0,6%).
Ristorazione e servizi tra i settori più dinamici
Particolarmente rilevante è il dato relativo ai servizi di ristorazione e alloggio, che segnano un aumento del 6,6% su base annua, tra i più elevati registrati. In crescita anche i servizi finanziari e assicurativi (+3,6%) e l’assistenza alla persona (+3,9%), indicatori che riflettono un aumento generalizzato dei costi nei servizi.
Nel comparto alimentare, l’incremento annuo si attesta al +3,6%, confermando una pressione sui beni di consumo quotidiano, anche se senza variazioni mensili significative.
Un quadro stabile ma con segnali di attenzione
Nel complesso, l’inflazione a Bari si mantiene su livelli contenuti, ma con segnali di aumento in specifici comparti, in particolare nei servizi e nei beni legati ai consumi frequenti. La stabilità di alcune voci, come gli energetici e gli alimentari nel breve periodo, contribuisce a contenere l’indice generale, ma non elimina le pressioni su alcune categorie di spesa.
Le rilevazioni sono state effettuate secondo gli standard Istat e rientrano nel sistema nazionale di monitoraggio dei prezzi. I dati completi e le serie storiche sono disponibili sul portale open data del Comune, offrendo uno strumento utile per analisi più approfondite sull’andamento del costo della vita a livello locale.
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