Bari, “ricucitura” con le periferie: Comune, Università e Politecnico verso un nuovo protocollo
08/02/2026
Rilanciare la collaborazione tra istituzioni e mondo accademico per costruire un percorso stabile di sviluppo urbano e sociale nei quartieri periferici della città. È questo il senso dell’incontro che si è svolto ieri, 3 febbraio, a Palazzo di Città, dove il sindaco di Bari Vito Leccese ha riunito rappresentanti dell’amministrazione comunale e i vertici dei principali atenei cittadini con l’obiettivo di dare continuità e nuovo impulso al protocollo d’intesa sottoscritto nel 2023.
Al tavolo erano presenti anche la vicesindaca Giovanna Iacovone, la presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, il rettore dell’Università degli Studi di Bari Roberto Bellotti, il rettore del Politecnico di Bari Umberto Fratino e alcuni direttori di dipartimento. Il confronto ha riguardato in particolare il territorio del Municipio III, che comprende i quartieri San Paolo, Stanic, Marconi, San Girolamo, Fesca e Villaggio del Lavoratore.
Leccese: “Ridurre le distanze tra centro e periferie è una sfida strategica”
Il sindaco Leccese ha definito l’incontro un passaggio necessario per riattivare un percorso considerato strategico, inserendolo in un obiettivo più ampio: la “ricucitura della città”. L’espressione viene utilizzata per indicare la necessità di superare separazioni storiche e disuguaglianze tra centro e periferie, lavorando per un accesso più equo a servizi, opportunità e qualità della vita.
Secondo il primo cittadino, Università e Politecnico possono diventare una leva decisiva in questo processo, grazie alla loro capacità di produrre ricerca, formazione e innovazione. In particolare, Leccese ha indicato due aree su cui concentrare l’attenzione: il quartiere San Paolo, per dare piena attuazione al protocollo già esistente, e il quartiere San Pio, con l’obiettivo di favorire l’insediamento di attività produttive e terziarie capaci di rendere l’area più attrattiva e vitale.
Il sindaco ha inoltre ribadito la disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere concretamente questo percorso, chiedendo agli atenei di contribuire con competenze, progettualità e visione per trasformare i quartieri periferici in parti sempre più integrate della città.
Bellotti: “L’ospedale San Paolo potrebbe diventare un centro formativo”
Nel corso dell’incontro, il rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti ha confermato l’interesse dell’Ateneo a partecipare attivamente al progetto. Tra le prime ipotesi operative discusse, Bellotti ha indicato la possibilità di valorizzare l’ospedale San Paolo come sede di formazione per attività infermieristiche o mediche, avviando un’interlocuzione specifica per valutare la fattibilità del progetto.
L’idea di fondo è quella di portare stabilmente l’università nei quartieri attraverso una presenza strutturata e non episodica, attivando eventualmente corsi di laurea mirati, come quelli legati alle scienze infermieristiche, capaci di rispondere ai bisogni del territorio e generare nuove opportunità formative.
Fratino: “Tecnologia e formazione come leve di crescita sociale ed economica”
Il rettore del Politecnico Umberto Fratino ha sottolineato come la collaborazione tra università e territorio possa contribuire a costruire una progettualità nuova, in grado di includere la città nel suo insieme e renderla più coerente rispetto ai temi dell’inclusione sociale, della socializzazione e dello sviluppo delle competenze.
Fratino ha evidenziato che strumenti come ricerca e tecnologia, se messi a disposizione di tutti, possono diventare leve di crescita non solo culturale ma anche economica, favorendo processi di trasformazione in aree che oggi appaiono più distanti dalle dinamiche di sviluppo urbano.
Durante il confronto è emerso inoltre come esistano già in Italia esperienze positive di sedi universitarie decentrate, basate su offerte formative specifiche e orientate ai bisogni reali dei territori, elemento che rafforza l’idea di progettare percorsi nuovi e sostenibili.
L’intesa finale dell’incontro è stata quella di avviare la costruzione di un nuovo protocollo d’intesa tra Comune di Bari, Università e Politecnico e, parallelamente, lavorare a una proposta condivisa dal mondo universitario che possa rappresentare la base operativa del progetto.