Caricamento...

Bari365 Logo Bari365

Decreto Bollette 2026, dal Cdm un pacchetto anti-rincari: bonus da 115 euro e interventi su imprese e mercato

20/02/2026

Decreto Bollette 2026, dal Cdm un pacchetto anti-rincari: bonus da 115 euro e interventi su imprese e mercato

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge con “misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas” rivolte a famiglie e imprese, intervenendo su bonus, componenti di bolletta e alcuni meccanismi di mercato che, nei mesi di maggiore volatilità, finiscono per riflettersi sui prezzi finali. Il testo, varato nella seduta del 18 febbraio 2026, viene letto dalle associazioni di categoria come un segnale immediato, utile soprattutto per attenuare l’urto delle prossime fatture, pur lasciando aperta la partita delle riforme strutturali.

Bonus sociale e platea più ampia: chi può ottenere lo sconto

Il cuore del provvedimento, per le utenze domestiche, è un contributo straordinario da 115 euro nel 2026 per chi già rientra nel perimetro del bonus sociale elettrico: una misura pensata per essere rapida e facilmente applicabile, perché agganciata a un meccanismo già operativo. Nella versione approvata, l’importo risulta innalzato rispetto alle prime ipotesi circolate nelle settimane precedenti.

Accanto al sostegno mirato ai nuclei più fragili, il decreto apre anche alla fascia ISEE fino a 25.000 euro: per il 2026 e il 2027 i venditori possono riconoscere uno sconto ai clienti domestici entro condizioni e parametri fissati, con l’obiettivo di offrire un alleggerimento aggiuntivo senza modificare, per legge, l’architettura dei bonus sociali.

Imprese, oneri di sistema e nuove leve fiscali: cosa cambia per le attività economiche

Sul fronte produttivo, il decreto interviene sulla componente ASOS e sugli assetti che incidono sugli oneri in bolletta, con un impianto che mira a rendere più sostenibile il costo dell’energia per le utenze non domestiche, includendo la bassa tensione senza alcune soglie che nelle bozze iniziali risultavano più restrittive.

Il testo introduce inoltre un capitolo che ha già acceso il confronto: per il biennio 2026-2027 è previsto un incremento dell’aliquota IRAP per società che operano prevalentemente nei settori energetici, scelta che il Governo presenta come una delle coperture dell’intervento complessivo.

In questo quadro si colloca anche la posizione di Confcommercio Bari-BAT, che parla di “passo concreto verso una maggiore equità del sistema” e ribadisce la necessità di intervenire sugli oneri di sistema che, per molte imprese, restano una voce determinante del conto finale. La partita parlamentare, per le associazioni, diventa quindi il luogo dove rafforzare l’efficacia delle misure e dare maggiore stabilità alle regole.

PPA, gas e regole per ridurre la volatilità: il tentativo di agire a monte dei prezzi

Il decreto non si limita a misure “di sconto”, ma prova a spingere anche su strumenti che, nelle intenzioni, dovrebbero incidere sul prezzo a monte: tra questi il rafforzamento del mercato dei PPA (contratti di acquisto a lungo termine) e interventi che riguardano il gas, settore ancora decisivo nella formazione del costo dell’elettricità.

Resta, naturalmente, il banco di prova dell’attuazione: tempi, delibere applicative e chiarezza verso utenti domestici e imprese faranno la differenza tra un beneficio percepito e un intervento che rimane “tecnico”, leggibile solo agli addetti ai lavori.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.