Educazione socio-affettiva a scuola: un percorso per relazioni consapevoli e rispetto reciproco
04/02/2026
Accompagnare ragazze e ragazzi in una fase delicata della crescita, fornendo strumenti per comprendere sé stessi, gli altri e le dinamiche relazionali che caratterizzano l’adolescenza. È questo il senso del percorso di Educazione socio-affettiva avviato presso l’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII – De Amicis di Triggiano, rivolto agli studenti delle classi terze e promosso dal Distretto socio sanitario 10 – Consultorio Familiare di Triggiano in collaborazione con l’istituto scolastico.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la scuola rappresenta uno spazio privilegiato non solo per l’apprendimento formale, ma anche per la costruzione di competenze emotive e sociali fondamentali. Prima dell’avvio delle attività in classe, il percorso è stato presentato a genitori e docenti, con l’obiettivo di creare un clima di condivisione e trasparenza, favorendo una partecipazione informata e responsabile da parte della comunità educativa.
Un’équipe multidisciplinare al servizio degli studenti
A guidare gli incontri sono gli psicologi psicoterapeuti Giuseppe Fucilli e Mariarosaria Grazioso, affiancati dall’assistente sociale Valentina Allegra. La presenza di figure professionali con competenze diverse consente di affrontare le tematiche proposte da più punti di vista, integrando aspetti psicologici, relazionali e sociali.
L’obiettivo non è fornire risposte precostituite, ma accompagnare gli studenti in un percorso di riflessione che li renda più consapevoli delle proprie emozioni, delle relazioni con i pari e del rispetto dei confini personali e altrui. L’adolescenza è una fase in cui domande, dubbi e trasformazioni si intrecciano rapidamente: offrire uno spazio strutturato di confronto significa riconoscere questa complessità e darle dignità educativa.
Temi affrontati e continuità del supporto
Durante gli incontri vengono trattati argomenti centrali come la partecipazione attiva alla costruzione della propria salute, il rispetto di sé e dell’altro, la prevenzione della violenza di genere e il superamento degli stereotipi di genere. Il lavoro in classe punta a stimolare il dialogo, a favorire l’ascolto reciproco e a sviluppare una maggiore capacità di riconoscere comportamenti sani e relazioni equilibrate.
A tutti gli studenti viene inoltre offerta la possibilità di rivolgersi al Consultorio Familiare di Triggiano per eventuali approfondimenti o per un supporto individuale, rafforzando così il legame tra scuola e servizi territoriali.
Il percorso è già stato realizzato anche presso l’Istituto comprensivo San Giovanni Bosco – Di Zonno, dove il prossimo 13 febbraio sarà attivato lo Sportello Arcobaleno, uno spazio di ascolto dedicato agli studenti delle classi terze. Lo sportello consentirà di accogliere e approfondire le tematiche emerse durante gli incontri, offrendo continuità a un lavoro educativo che mira a formare cittadini più consapevoli, rispettosi e capaci di costruire relazioni sane.
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