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Investimenti, programmazione e governance: il terziario pugliese scrive a Decaro

10/01/2026

Investimenti, programmazione e governance: il terziario pugliese scrive a Decaro

La proclamazione di Antonio Decaro alla guida della Regione Puglia apre una fase che il mondo del terziario osserva con attenzione, ma anche con una richiesta esplicita di metodo e visione. La lettera aperta indirizzata al presidente regionale da Confcommercio Puglia mette in fila priorità che toccano commercio, turismo, trasporti e servizi, delineando una piattaforma di lavoro che chiama in causa investimenti mirati e una programmazione capace di tenere insieme economia e coesione sociale.

Il punto di partenza è il ruolo strutturale del terziario nell’economia pugliese. Commercio, turismo e servizi non rappresentano soltanto un aggregato produttivo rilevante, ma svolgono una funzione quotidiana nei quartieri, nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove l’impresa di prossimità diventa presidio di socialità, sicurezza e identità urbana. La trasformazione in atto nelle città pugliesi rende questo ruolo ancora più evidente.

Commercio urbano e distretti come leva di rigenerazione

Uno dei nodi centrali riguarda il commercio di prossimità e i mercati su aree pubbliche. Secondo Confcommercio, il rilancio passa da politiche di rigenerazione urbana capaci di coniugare qualità degli spazi, sostenibilità ambientale, efficienza logistica e compatibilità con i contesti storici. In questa prospettiva, i Distretti Urbani del Commercio vengono indicati come strumenti chiave per una governance moderna delle politiche commerciali, a patto che siano accompagnati da risorse stabili e da una regia regionale coerente.

La desertificazione commerciale, alimentata dalla contrazione della domanda interna, dall’espansione dell’e-commerce e dai cambiamenti demografici, viene descritta come un rischio concreto per la vivibilità delle città. Servono misure che sostengano la continuità delle imprese, favoriscano la transizione digitale, accompagnino il passaggio generazionale e restituiscano funzione economica a spazi urbani oggi inutilizzati. Le attività storiche, in questo quadro, non vanno musealizzate, ma integrate in strategie di marketing territoriale capaci di renderle competitive.

Turismo, mobilità e qualità dei servizi

Sul fronte turistico, la Puglia è chiamata a consolidare una crescita che negli ultimi anni è stata significativa. La sfida indicata nella lettera riguarda il salto di qualità: regolazione dei nuovi modelli di ospitalità, digitalizzazione dei servizi, sostenibilità reale e tutela del consumatore, contrastando le attività irregolari che alterano il mercato. Le Destination Management Organization vengono individuate come perno di una gestione integrata delle destinazioni, mentre la destagionalizzazione resta una priorità che richiede strumenti specifici e un’integrazione più stretta tra turismo, commercio e cultura.

La mobilità entra nel ragionamento come fattore abilitante. Il trasporto pubblico locale non è visto soltanto come servizio essenziale per pendolari e studenti, ma come infrastruttura economica che incide sull’accessibilità dei centri urbani, dei mercati e delle destinazioni turistiche. Confcommercio sollecita un sistema più integrato, digitale e sostenibile, capace di dialogare con l’offerta di mobilità privata e di rafforzare i collegamenti con aeroporti e nodi ferroviari, senza perdere di vista il completamento delle grandi infrastrutture.

Investimenti, lavoro e sanità territoriale

La lettera richiama anche la necessità di politiche di investimento più inclusive, soprattutto per micro e piccole imprese, che nel nuovo ciclo di programmazione regionale faticano a trovare strumenti adeguati. A questo si affianca la richiesta di una semplificazione amministrativa incisiva, per ridurre tempi e oneri burocratici che rallentano l’efficacia delle misure.

Sul lavoro e sulla formazione, Confcommercio propone politiche ancorate ai fabbisogni reali delle imprese e dei territori, rafforzando l’osservatorio del mercato del lavoro e il Patto per il Lavoro sottoscritto con le organizzazioni sindacali. Chiude il quadro il tema della sanità territoriale, letta come ambito in cui serve un’integrazione equilibrata tra pubblico e privato, capace di rispondere all’invecchiamento della popolazione e di tutelare le PMI fornitrici.

Il messaggio finale è chiaro: il futuro della Puglia passa da una programmazione condivisa e da investimenti coerenti, costruiti attraverso un confronto stabile tra istituzioni e rappresentanze economiche.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.