Lavoro, Confcommercio Bari e BAT: “Servono equità, inclusione e più opportunità per giovani e donne”
15/04/2026
Un mercato del lavoro più equo, inclusivo e capace di valorizzare il capitale umano: è questo l’obiettivo ribadito da Confcommercio Bari e BAT in occasione della 25ª edizione del Forum Confcommercio a Roma, appuntamento che ha riunito i principali protagonisti dell’economia italiana per riflettere sulle sfide attuali e sulle prospettive future del sistema produttivo.
Dall’analisi presentata dal presidente nazionale Carlo Sangalli emerge un quadro articolato, segnato da tensioni internazionali e incertezze economiche, ma anche da elementi di forza legati al ruolo crescente del terziario. Negli ultimi trent’anni, infatti, il settore ha dimostrato una capacità significativa di generare occupazione, confermandosi come uno dei pilastri dello sviluppo economico nazionale.
Il ruolo del terziario e l’emergenza occupazionale
I numeri raccontano una trasformazione profonda: dal 1995 al 2026 il comparto del terziario ha creato 4 milioni di nuovi posti di lavoro, contribuendo in maniera decisiva alla crescita occupazionale del Paese. Un dato che evidenzia la centralità di questo settore, sempre più strategico in un’economia orientata ai servizi.
Accanto a questo elemento positivo, però, si impone con forza il tema dell’emergenza lavoro, in particolare per quanto riguarda le nuove generazioni. Dal 1982 ad oggi, l’Italia ha perso 9 milioni di giovani under 30, un dato che fotografa una dinamica demografica e sociale preoccupante. La difficoltà nel trattenere talenti e offrire prospettive occupazionali solide rappresenta una delle criticità più rilevanti, che richiede interventi strutturali e politiche mirate.
In questo scenario, Confcommercio sottolinea la necessità di rafforzare le politiche attive del lavoro e di creare condizioni favorevoli all’inserimento e alla permanenza dei giovani nel mercato occupazionale, anche attraverso percorsi formativi più aderenti alle esigenze delle imprese.
Donne, contratti e qualità del lavoro
Un altro fronte su cui si concentra l’attenzione riguarda la partecipazione femminile al lavoro. Per avvicinarsi agli standard europei, sarebbe necessario incrementare il numero di occupate di circa 290mila unità all’anno per il prossimo decennio. Un obiettivo ambizioso che implica politiche di conciliazione, servizi adeguati e un cambiamento culturale capace di sostenere una maggiore inclusione.
Non meno rilevante è il tema dei cosiddetti contratti pirata, che continuano a rappresentare una criticità per la qualità del lavoro. Secondo quanto evidenziato, queste forme contrattuali possono determinare perdite fino a 8mila euro annui per i lavoratori, incidendo negativamente su diritti, tutele e sistemi di welfare, oltre a generare minori entrate per lo Stato.
Di fronte a queste sfide, Confcommercio Bari e BAT ribadisce il proprio impegno per promuovere un mercato del lavoro più equilibrato, in cui la competitività delle imprese si accompagni alla tutela dei lavoratori. Un percorso che passa dalla qualificazione dei contratti, dal rafforzamento delle competenze e dalla costruzione di un sistema capace di coniugare crescita economica e coesione sociale.