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Liste d’attesa, Decaro firma il provvedimento: piani sperimentali e responsabilità condivisa nel sistema sanitario pugliese

10/01/2026

Liste d’attesa, Decaro firma il provvedimento: piani sperimentali e responsabilità condivisa nel sistema sanitario pugliese

La riduzione delle liste d’attesa entra in una fase operativa nella sanità pugliese. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha firmato il provvedimento che avvia l’adozione di piani aziendali sperimentali finalizzati al recupero delle prestazioni ambulatoriali oltre i tempi soglia previsti dalle classi di priorità. Un atto che apre un percorso strutturato, con tempi e responsabilità definite, affidando alle Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale il compito di predisporre i piani entro quindici giorni.

L’obiettivo dichiarato è affrontare una criticità che incide direttamente sulla vita dei cittadini, intervenendo sulle prestazioni più urgenti e su quelle brevi, senza ignorare le fragilità organizzative e la pressione crescente della domanda. Il provvedimento individua strumenti operativi chiari, ma soprattutto chiama l’intero sistema a una collaborazione estesa, che coinvolge istituzioni, professionisti sanitari e utenti.

Ambulatori aperti più a lungo e nei fine settimana

Il cuore dei piani sperimentali è rappresentato dall’estensione dell’offerta sanitaria. Tra le misure previste figurano le aperture straordinarie degli ambulatori nei giorni di sabato e domenica, l’ampliamento delle fasce orarie fino a garantire una funzionalità giornaliera sulle dodici ore e, nei casi necessari, il prolungamento delle attività fino alle ore 23. Queste disposizioni saranno applicate in via prioritaria alle prestazioni con priorità U e B, per una durata iniziale di cinque mesi.

Accanto all’incremento dell’offerta, il provvedimento pone attenzione alla gestione della domanda. Decaro ha richiamato il tema dell’appropriatezza prescrittiva, evidenziando come una quota significativa delle richieste, in particolare in ambito radiodiagnostico, risulti potenzialmente non appropriata, con l’effetto di sottrarre risorse a chi ha un bisogno clinico reale e urgente.

Monitoraggio, controllo e tutela del cittadino

I piani aziendali dovranno contenere indicatori puntuali di monitoraggio, utili a valutare la costo-efficacia degli interventi, l’appropriatezza delle prescrizioni e le criticità applicative. Il controllo sarà affidato alla Cabina di Regia Monitoraggio Liste di Attesa, che opererà attraverso report periodici e riunioni mensili, integrando le previsioni nazionali e regionali.

Un passaggio rilevante riguarda il percorso di tutela dei cittadini. Le direzioni generali e i commissari straordinari sono chiamati a garantire le prestazioni nei tempi indicati dalla prescrizione, ricorrendo, se necessario, all’attività libero-professionale intramuraria, alle prestazioni aggiuntive o al sistema privato accreditato, sempre nel rispetto dei limiti di spesa fissati dalla Regione. Vengono inoltre rafforzati i controlli sull’attività intramoenia, per evitare squilibri rispetto ai compiti istituzionali.

Il provvedimento prevede scadenze precise: entro il 31 gennaio 2026 le Aziende del SSR dovranno presentare una relazione sulle modalità di attuazione e sugli esiti delle verifiche, mentre il Dipartimento Promozione della Salute sarà chiamato a istituire l’organismo paritetico regionale per il controllo dell’attività libero-professionale e ad aggiornare la normativa di riferimento.

L’impianto complessivo restituisce l’idea di un intervento che non promette soluzioni immediate, ma costruisce un metodo di lavoro fondato su dati, responsabilità e coordinamento, nella consapevolezza che la riduzione delle liste d’attesa passa da un equilibrio delicato tra offerta, domanda e qualità del servizio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.