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Pronto soccorso, primo confronto in Regione Puglia: criticità e nuove strategie

21/01/2026

Pronto soccorso, primo confronto in Regione Puglia: criticità e nuove strategie

Si è tenuta in Presidenza la prima riunione operativa tra la Regione Puglia e i vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere sul tema dei pronto soccorso. All’incontro hanno partecipato il presidente Antonio Decaro, l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro e la direttrice di AReSS Puglia, Lucia Bisceglia. Presenti i direttori generali e sanitari delle ASL, delle aziende ospedaliere e degli IRCCS pubblici, oltre ai direttori dei pronto soccorso di tutte le aziende.

Il confronto ha messo a fuoco le principali difficoltà del sistema di emergenza-urgenza, con particolare attenzione ai “colli di bottiglia” che rallentano i flussi sia in ingresso sia in uscita: accessi impropri, pressione costante sulle strutture e carenza di posti letto per i ricoveri dei casi più gravi.

Personale, accessi impropri e sanità territoriale

Al termine della riunione, il presidente Decaro ha evidenziato una carenza strutturale di medici dell’emergenza-urgenza e del 118, una criticità che – ha sottolineato – accomuna molte regioni italiane e rende il settore poco attrattivo per i giovani medici. «È un problema nazionale – ha spiegato – e va affrontato come tale». Tra gli esempi citati, l’esperienza di regioni che hanno fatto ricorso all’assunzione di medici dall’estero per garantire i servizi.

Parallelamente, la Regione punta con decisione sul rafforzamento della sanità territoriale. Una quota rilevante degli accessi ai pronto soccorso riguarda infatti situazioni che potrebbero essere gestite in altri setting. Da qui l’investimento sulle Case di comunità e sugli ospedali di comunità, considerati strumenti chiave per alleggerire la pressione sui pronto soccorso e riservare questi ultimi alle urgenze reali.

Decaro ha inoltre richiamato l’attenzione sulla qualità dell’accoglienza, chiedendo di migliorare non solo i percorsi informativi per i pazienti – spesso in attesa per molte ore – ma anche le condizioni di lavoro degli operatori sanitari, sottoposti a un carico emotivo e organizzativo elevato. Informazione, relazione e comunicazione diventano così parte integrante della risposta alle criticità.

Analisi azienda per azienda e nuovi modelli organizzativi

L’assessore Pentassuglia ha spiegato che il lavoro svolto è entrato nel dettaglio azienda per azienda, analizzando i dati sugli accessi e sulla gestione dei pronto soccorso. «Abbiamo sviscerato le criticità – ha dichiarato – con l’obiettivo di definire nuovi modelli organizzativi fondati sulla continuità assistenziale e sul coinvolgimento di tutti gli operatori sanitari».

Il confronto non si esaurisce con questo primo appuntamento. A partire dal giorno successivo, la Regione ha programmato ulteriori incontri con operatori e dirigenti delle aziende sanitarie, per arrivare a una mappatura puntuale delle singole strutture e dei territori. Un percorso che mira a tradurre l’analisi in interventi concreti, calibrati sulle diverse realtà pugliesi, per rendere il sistema di emergenza-urgenza più sostenibile ed efficace.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.