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“Puglia. Crocevia del Mediterraneo”: una mostra sulle rotte di uomini, merci e culture

11/02/2026

“Puglia. Crocevia del Mediterraneo”: una mostra sulle rotte di uomini, merci e culture

La Puglia torna protagonista della propria storia più profonda con la mostra “Puglia. Crocevia del Mediterraneo: mobilità di uomini, merci e culture”, un percorso espositivo che racconta, con taglio divulgativo ma rigoroso, il ruolo centrale che la regione ha avuto negli scambi tra Oriente e Occidente. Un racconto che non si limita alla geografia, ma attraversa secoli di migrazioni, commerci e contaminazioni culturali, mostrando come la Puglia sia stata, per lungo tempo, un punto di incontro tra popoli e civiltà.

Curata dal professor Fabrizio Lelli, direttore del Museo Ebraico di Lecce, e da Fabrizio Ghio, architetto e membro del Comitato scientifico dello stesso museo, l’esposizione invita a leggere la regione come una vera piattaforma mediterranea: un luogo dove le rotte del mare hanno portato merci, lingue, idee religiose e tradizioni capaci di lasciare tracce ancora visibili.

Un viaggio tra Medioevo pugliese e identità mediterranea

Il percorso espositivo accompagna i visitatori in un viaggio che è insieme temporale e geografico, ponendo particolare attenzione alla Puglia medievale, fase storica in cui la regione si affermò come snodo strategico del Mediterraneo. La mostra mette in evidenza le interconnessioni tra comunità diverse – per provenienza, cultura e fede – che hanno contribuito a plasmare l’identità del territorio.

L’obiettivo non è soltanto ricostruire eventi storici, ma aiutare a comprendere come gli scambi e le convivenze abbiano lasciato segni concreti e duraturi. Il visitatore viene guidato a riconoscere queste tracce, non come residui marginali, ma come elementi strutturali della cultura pugliese.

Tracce vive tra arte, cucina, dialetti e tradizioni popolari

Uno degli aspetti più interessanti della mostra è l’attenzione al patrimonio materiale e immateriale: le influenze del Mediterraneo vengono lette attraverso l’architettura urbana, l’arte, i paesaggi costruiti, ma anche attraverso le tradizioni popolari, la cucina, i dialetti e persino gesti e abitudini della vita quotidiana.

La mostra si rivolge quindi anche a chi desidera riscoprire le proprie radici, confrontandole con altre storie e altre memorie collettive. Il risultato è un racconto che rende evidente quanto la Puglia sia stata attraversata da una pluralità di presenze, spesso stratificate, che hanno generato contaminazioni ancora riconoscibili.

Il percorso evidenzia inoltre come, con l’ingresso nell’età moderna, la regione abbia progressivamente perso parte della sua originaria complessità etnica e religiosa, pur conservando segni tangibili delle culture che l’hanno attraversata.

Orari di visita e pubblico

La mostra è aperta:

  • Lunedì – venerdì: 9.30 – 18.30

  • Sabato, domenica e festivi: 9.30 – 13.30

L’iniziativa è rivolta a tutti gli interessati, senza necessità di competenze specifiche, e si propone come occasione culturale utile sia per cittadini pugliesi sia per visitatori curiosi di comprendere la storia mediterranea attraverso un territorio che ne è stato per secoli uno dei cardini principali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.