Screening HCV, test gratuito disponibile anche nei laboratori privati accreditati
14/01/2026
Si amplia la rete dei punti in cui effettuare lo screening per l’epatite C (HCV). Le persone nate tra il 1969 e il 1989 possono sottoporsi al test anche presso i laboratori di analisi privati accreditati, oltre che nelle farmacie convenzionate. L’adesione è volontaria, il test è gratuito e non è richiesta la prescrizione medica, così da facilitare l’accesso e intercettare precocemente le infezioni non diagnosticate.
L’iniziativa rientra nel programma nazionale di prevenzione promosso dal Ministero della Salute, con l’obiettivo di ridurre la diffusione del virus e le conseguenze cliniche legate a diagnosi tardive. L’estensione ai laboratori privati accreditati punta a rendere lo screening più capillare, riducendo le barriere organizzative e favorendo una maggiore partecipazione.
Perché è importante lo screening dell’epatite C
L’epatite C è una malattia del fegato causata dal virus HCV che può restare asintomatica per anni. In assenza di diagnosi e trattamento, l’infezione può danneggiare progressivamente il fegato fino a evolvere in cirrosi o carcinoma epatocellulare. Il test di screening consente di individuare l’infezione in fase precoce e di avviare tempestivamente la terapia.
Oggi sono disponibili trattamenti antivirali altamente efficaci, con tassi di guarigione intorno al 95% e pochi effetti collaterali. L’identificazione anticipata dei casi è quindi decisiva non solo per la salute individuale, ma anche per la salute pubblica, perché riduce la circolazione del virus nella popolazione.
A chi è rivolto lo screening
Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, lo screening HCV è destinato a tre gruppi prioritari:
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Persone nate tra il 1969 e il 1989 (età compresa tra 36 e 56 anni), inclusi gli stranieri temporaneamente presenti (STP);
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Persone in carico ai Servizi pubblici per le dipendenze (SerD), indipendentemente da nazionalità e anno di nascita;
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Persone detenute, indipendentemente da nazionalità e anno di nascita.
Per tutti i destinatari, l’accesso al test resta semplice e gratuito, senza ricetta, con la possibilità di scegliere tra farmacia convenzionata o laboratorio privato accreditato.
L’estensione dell’offerta rappresenta un passo concreto verso l’obiettivo di eliminazione dell’HCV, rendendo la prevenzione più vicina ai cittadini e rafforzando la capacità del sistema sanitario di intercettare e curare le infezioni prima che causino danni irreversibili.