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Turismo nelle aree interne: la Puglia porta a Milano il suo modello di sviluppo

26/01/2026

Turismo nelle aree interne: la Puglia porta a Milano il suo modello di sviluppo

La Puglia sceglie il Forum sul Turismo di Milano come spazio di confronto per rilanciare una visione strutturata sul futuro delle aree interne, mettendo al centro competenze, governance e cooperazione tra territori. A rappresentare la Regione è stata l’assessora al Turismo Graziamaria Starace, intervenuta nella due giorni milanese con una riflessione che ha spostato il dibattito oltre le narrazioni consolidate sul turismo lento.

Nel suo intervento, Starace ha riconosciuto il valore di strumenti ormai centrali nel racconto delle aree interne — cammini, enogastronomia, itinerari culturali, cicloturismo — ma ha messo in guardia da una visione che rischia di restare incompleta se non accompagnata da un investimento deciso sulle persone. La criticità più profonda del sistema turistico italiano, secondo l’assessora, resta infatti la carenza strutturale di competenze e professionalità qualificate, un limite che incide in modo diretto sulla competitività dei territori meno centrali.

Governance stabile e infrastrutture immateriali

L’esperienza pugliese, ha spiegato Starace, dimostra che lo sviluppo delle aree interne richiede prima di tutto una governance solida e una pianificazione di lungo periodo. Cammini, mobilità lenta, cicloturismo e reti culturali sono stati assunti come vere e proprie infrastrutture immateriali, capaci di generare economia, rafforzare il presidio territoriale e creare coesione sociale. Non semplici prodotti turistici, ma strumenti strutturali, in grado di consolidare il legame tra comunità locali e luoghi, senza forzature né modelli calati dall’alto.

Questa impostazione consente di superare una logica emergenziale o promozionale, puntando invece su processi che accompagnano i territori nel tempo e che rendono il turismo una leva di sviluppo integrata con le dinamiche sociali ed economiche locali.

Il nodo formazione e il rapporto tra turismo e scuola

Nel ragionamento dell’assessora, un passaggio centrale riguarda il rapporto tra turismo, sistema scolastico e formazione professionale, tema che troppo spesso resta marginale nel dibattito nazionale. Investire sugli istituti professionali dell’ospitalità e della ristorazione, costruire politiche integrate tra assessorati e distribuire le risorse tenendo conto delle specificità locali viene indicato come un passaggio indispensabile per colmare il divario tra domanda e offerta di competenze.

Senza un rafforzamento strutturale della formazione, ha osservato Starace, anche le migliori strategie di valorizzazione territoriale rischiano di rimanere fragili, incapaci di tradursi in occupazione stabile e qualità dell’accoglienza.

Una nuova alleanza tra territori

A Milano la Puglia ha portato anche una proposta politica più ampia, fondata sul principio costituzionale di sussidiarietà. L’assessora ha auspicato la costruzione di una nuova alleanza tra territori, nella quale i Comuni più strutturati e virtuosi assumano un ruolo di accompagnamento verso quelli più fragili. Percorsi di affiancamento istituzionale, cooperazione tra amministrazioni della stessa regione, trasferimento di competenze e buone pratiche diventano, in questa visione, strumenti concreti per ridurre le disuguaglianze territoriali.

Il turismo delineato dalla Regione Puglia è un turismo responsabile, capace di innalzare la qualità dell’accoglienza senza snaturare l’identità dei luoghi e senza consumare il capitale sociale delle comunità ospitanti. «L’Italia da scoprire passa da qui», ha concluso Starace, indicando una traiettoria che mette al centro le persone prima dei luoghi, le competenze prima delle promozioni e la cooperazione prima della competizione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.