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Università di Bari, mozione di solidarietà al popolo iraniano

12/02/2026

Università di Bari, mozione di solidarietà al popolo iraniano

Una presa di posizione netta, formulata in sede istituzionale, che richiama il ruolo dell’università come luogo di coscienza civile oltre che di formazione accademica. Il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” ha approvato una mozione di solidarietà nei confronti del popolo iraniano, esprimendo una ferma condanna per la repressione violenta e per le gravi violazioni dei diritti umani fondamentali attribuite al Governo iraniano in seguito a manifestazioni di protesta pacifiche.

Il documento rappresenta un atto ufficiale dell’Ateneo barese e si inserisce nel solco di una tradizione che vede le istituzioni universitarie intervenire nel dibattito pubblico quando sono in gioco principi essenziali legati alla dignità della persona e alla tutela delle libertà fondamentali.

Vicinanza alla comunità iraniana e agli studenti dell’Ateneo

Nel testo approvato, il Senato Accademico esprime la propria solidarietà al popolo iraniano e, in modo particolare, alle studentesse e agli studenti di origine iraniana che fanno parte della comunità universitaria barese. Un riferimento che assume un valore concreto, perché richiama la responsabilità dell’Ateneo nei confronti dei propri iscritti e del clima di accoglienza e rispetto che deve caratterizzare la vita accademica.

La mozione non si limita a una dichiarazione simbolica, ma ribadisce l’attenzione verso chi, all’interno dell’università, può vivere con maggiore intensità le conseguenze di quanto accade nel proprio Paese d’origine.

Dialogo, confronto e impegno culturale sui diritti umani

Nel documento il Senato sottolinea il ruolo dell’Università di Bari come luogo deputato al dialogo, al confronto e alla formazione del pensiero critico. In questa prospettiva, l’Ateneo conferma l’intenzione di promuovere iniziative di approfondimento e dibattito volte a sensibilizzare la comunità universitaria e la società civile locale sui temi del rispetto della vita, della dignità umana e dei diritti fondamentali, senza discriminazioni.

L’impegno annunciato si colloca in una dimensione culturale e formativa: l’università non interviene come soggetto politico, ma come istituzione che riconosce nella difesa dei diritti umani un fondamento irrinunciabile della propria missione educativa.

La mozione approvata dal Senato Accademico si configura quindi come un gesto di solidarietà e, al tempo stesso, come riaffermazione dei valori che guidano l’attività dell’Ateneo, nella consapevolezza che la tutela della dignità della persona costituisce un presupposto imprescindibile per ogni comunità fondata sul sapere e sulla libertà.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.