Vertenza Natuzzi, spiragli di rilancio dal tavolo regionale: Decaro rilancia il ruolo del lavoro
10/01/2026
Il tavolo di crisi dedicato a Natuzzi, convocato dalla task force regionale Occupazione, restituisce segnali di apertura dopo settimane di forte tensione. L’incontro del 9 gennaio 2026 ha segnato un passaggio rilevante nel confronto tra istituzioni, azienda e parti sociali, aprendo alla revisione del piano industriale presentato lo scorso dicembre e rimettendo al centro la prospettiva di una continuità produttiva per uno dei marchi più rappresentativi della manifattura pugliese.
Alla riunione hanno preso parte il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il presidente della task force Occupazione Leo Caroli, i rappresentanti delle principali sigle sindacali, il sindaco di Santeramo in Colle, Vincenzo Casone, e Giampietro Castano, consigliere del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per le politiche di riconversione industriale. L’azienda era rappresentata dal fondatore Pasquale Natuzzi, dal direttore Enzo De Fusco e dai vertici delle risorse umane.
L’impegno dell’azienda e il ruolo della Regione
Dal confronto è emersa la disponibilità di Natuzzi a rivedere il progetto industriale, valutando anche la ripresa degli investimenti produttivi per rendere sostenibili le attività, con il supporto delle politiche attive del lavoro e degli strumenti regionali di sostegno allo sviluppo. Un’apertura che viene letta come un segnale importante, soprattutto in un contesto in cui il rischio di ridimensionamento industriale aveva alimentato forti preoccupazioni tra i lavoratori.
Decaro ha sottolineato come lavoro e sanità rappresentino assi portanti del mandato regionale, rimarcando la scelta di partecipare personalmente al tavolo per manifestare una vicinanza concreta a lavoratori, sindacati e azienda. La vertenza Natuzzi, ha ricordato, non riguarda soltanto un piano industriale, ma una storia collettiva che ha accompagnato la crescita economica e sociale di una parte significativa della Puglia, portando il nome della regione sui mercati internazionali in una fase in cui il territorio era ancora poco conosciuto.
Esuberi zero e confronto sindacale riaperto
Sul piano operativo, il presidente della task force Occupazione Leo Caroli ha evidenziato alcuni elementi di rilievo: la disponibilità dell’azienda a evitare la chiusura dei due stabilimenti, la riaffermazione dell’obiettivo di esuberi zero e l’ipotesi di uscite esclusivamente su base volontaria. Punti che rappresentano una prima risposta alle richieste dei sindacati e un segnale di rassicurazione per il territorio.
La Regione ha proposto l’avvio immediato di tavoli tecnici con Arpal, Sezione Lavoro e Dipartimento Sviluppo economico, per entrare nel merito degli investimenti e definire in tempi brevi gli elementi di un progetto industriale rivisto, da riportare al centro del confronto sindacale. Parallelamente, è stata accolta positivamente la disponibilità dell’azienda a riattivare le relazioni industriali, anche attraverso un dialogo sulle politiche di incentivazione all’esodo volontario.
Verso il confronto nazionale
Il percorso tracciato prevede un nuovo incontro in Regione dopo i tavoli tecnici, prima dell’appuntamento al Mimit fissato per il 4 febbraio 2026. L’obiettivo condiviso resta quello di costruire una mediazione responsabile, capace di tenere insieme esigenze aziendali, tutela del lavoro e prospettive di sviluppo. Per la Regione Puglia, la partita Natuzzi assume un valore simbolico e strategico: dimostrare che una grande esperienza industriale può essere accompagnata verso una fase di rilancio, senza rinunciare alla dimensione umana e sociale che ne ha segnato la storia.
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