Altamura, ASL Bari e Confconsumatori rafforzano la rete contro il gioco d’azzardo patologico
01/02/2026
Ad Altamura prende forma un’alleanza strutturata contro il gioco d’azzardo patologico. Domani, venerdì 30 gennaio alle 18.00, nella Sala Andrea Giorgio (ABMC), ASL Bari e Confconsumatori APS di Altamura presenteranno alla cittadinanza il Protocollo d’intesa dedicato al contrasto del GAP. Un accordo che formalizza e potenzia un lavoro già avviato sul territorio, con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento chiaro, accessibile e vicino alle persone e alle famiglie.
Il gioco d’azzardo patologico non viene trattato come una fragilità marginale, ma come una malattia a tutti gli effetti, capace di erodere progressivamente relazioni affettive, stabilità lavorativa ed equilibrio economico. Nel territorio dell’ASL di Bari sono circa 290 le persone seguite dai Servizi per le Dipendenze (Ser.D) del Dipartimento Dipendenze Patologiche per problemi legati all’azzardo: un dato che racconta una vulnerabilità diffusa e, allo stesso tempo, l’esistenza di percorsi di cura concreti.
Un modello di collaborazione semplice e vicino
Il Protocollo definisce un assetto operativo essenziale, pensato per intercettare il bisogno senza barriere. Da un lato, l’ASL Bari, attraverso il Ser.D. di Altamura, garantisce consulenza specialistica allo sportello, accoglienza e presa in carico delle persone che chiedono aiuto; affianca inoltre il monitoraggio del fenomeno e l’organizzazione di momenti pubblici di informazione e prevenzione. Dall’altro, Confconsumatori APS di Altamura mette a disposizione i propri locali per lo sportello, cura il primo contatto, orienta verso i servizi sanitari e promuove attività di sensibilizzazione, inclusi gruppi di auto-mutuo-aiuto.
La scelta di una filiera corta — primo ascolto, orientamento, presa in carico — risponde a un’esigenza concreta: ridurre i tempi e la distanza tra la richiesta di aiuto e l’avvio del percorso di cura, soprattutto in una dipendenza che spesso cresce in silenzio.
Informare, accogliere, costruire fiducia
La presentazione del Protocollo sarà anche un momento pubblico di confronto. Informare, rispondere alle domande, spiegare come funzionano i servizi e come accedervi sono passaggi decisivi per abbattere lo stigma e favorire l’emersione del problema. L’obiettivo dichiarato è pragmatico: far sapere che non si è soli e che uscire dal gioco è possibile quando si incontra un ascolto competente e una guida affidabile.
In questo senso, la collaborazione tra sanità pubblica e associazionismo dei consumatori rafforza un welfare di prossimità che mette al centro la persona, valorizzando la relazione e la continuità dell’accompagnamento. La prevenzione e la cura delle dipendenze, ribadiscono i promotori, passano dalla capacità di costruire reti che proteggono, intercettano per tempo e sostengono nel lungo periodo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to