ASL Bari: formazione e prevenzione contro la violenza sugli operatori sanitari
12/03/2026
La ASL Bari rafforza le azioni di prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari attraverso formazione, nuove procedure organizzative e strumenti di sicurezza.
Il tema sarà al centro dell’incontro organizzato dal Comitato Unico di Garanzia della ASL Bari in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari, in programma il 12 marzo 2026 nell’auditorium “Arcobaleno” dell’ex CTO di Bari.
Formazione e strumenti per gestire i conflitti
Tra le principali misure messe in campo dall’azienda sanitaria figurano:
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quasi 200 infermieri di processo formati
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350 operatori di Pronto Soccorso e Servizi psichiatrici coinvolti in corsi di de-escalation
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procedure organizzative dedicate alla gestione dei conflitti
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sistemi di allarme e rafforzamento della vigilanza
Queste iniziative puntano a ridurre la tensione nei luoghi di cura e prevenire situazioni di aggressione ai danni di medici, infermieri e operatori del sistema di emergenza.
Un evento di confronto e sensibilizzazione
La giornata del 12 marzo sarà dedicata al confronto tra istituzioni, operatori e professionisti impegnati nella tutela della sicurezza del personale sanitario.
Ad aprire l’evento saranno i saluti istituzionali di:
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Vito Montanaro, direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia
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Luigi Fruscio, direttore generale della ASL Bari
Durante l’incontro saranno presentate anche testimonianze dirette di operatori vittime di aggressioni, oltre a interventi di esperti impegnati nello sviluppo di strategie di prevenzione.
I risultati al Pronto Soccorso del Di Venere
Un primo segnale positivo arriva dal Pronto Soccorso dell’ospedale Di Venere, dove nel 2025 si è registrato un calo del 50% delle segnalazioni di episodi di violenza, passate da sei a tre casi.
Il risultato è attribuito anche alla presenza della figura dell’infermiere di processo, che facilita la comunicazione tra operatori sanitari, pazienti e familiari.
Secondo il direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, la sicurezza degli operatori rappresenta una priorità: investire in formazione, organizzazione e comunicazione significa costruire ambienti di lavoro più sicuri e relazioni più chiare con i cittadini.
I dati sulle aggressioni
Le relazioni del Servizio Prevenzione e Protezione Aziendale evidenziano come il fenomeno resti significativo.
Nel 2024 sono state registrate 130 segnalazioni di aggressione, diventate 160 nel 2025. L’aumento è attribuito anche a una maggiore sensibilizzazione del personale e all’uso più diffuso delle procedure di segnalazione.
La maggior parte degli episodi riguarda aggressioni verbali:
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86,7% nel 2024
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71,9% nel 2025
Le aggressioni con componente fisica superano invece il 20% dei casi nel 2025.
Le statistiche mostrano inoltre che la maggioranza delle vittime è rappresentata da donne, con il 70,8% nel 2024 e il 63,8% nel 2025.
Rafforzare sicurezza e cultura del rispetto
Le aggressioni provengono prevalentemente da pazienti, parenti o utenti esterni, mentre gli episodi tra colleghi restano attorno al 9-10% dei casi.
Parallelamente cresce l’impegno dell’azienda sanitaria nell’analisi e nella prevenzione degli eventi critici: 48 audit nel 2024 e 58 nel 2025, con interventi su organizzazione, procedure e formazione.
L’obiettivo è garantire ambienti di lavoro più sicuri per il personale sanitario, migliorando allo stesso tempo la qualità dell’assistenza e il rapporto di fiducia tra sistema sanitario e cittadini.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to