Bari, 99 violazioni sui tachigrafi in azienda di autotrasporto
27/04/2026
La Polizia Stradale di Bari, insieme al personale dell’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana, ha contestato 99 violazioni al Codice della Strada dopo un controllo presso un’azienda di autotrasporto della provincia, attiva su tratte nazionali e internazionali. Gli accertamenti hanno riguardato l’uso dei tachigrafi e il rispetto dei tempi di guida e riposo dei conducenti professionali.
Controllati i dati dei tachigrafi su 92 giorni di attività
L’intervento è stato condotto dagli agenti della Polizia Stradale della Sottosezione di Bari, che hanno analizzato i dati estratti dai tachigrafi installati sui mezzi appartenenti al parco veicolare dell’impresa. Il periodo preso in esame riguarda 92 giorni del 2025, una finestra temporale ritenuta utile per verificare la regolarità dell’organizzazione dei turni e della gestione dei riposi.
Dall’esame dei record, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbe emersa una prassi aziendale orientata a eludere i controlli previsti dalla disciplina comunitaria sui tempi di guida e riposo, regolata dal Regolamento CE 561/2006. La normativa stabilisce limiti e obblighi precisi per garantire la sicurezza dei conducenti, degli altri utenti della strada e la corretta concorrenza tra operatori del settore.
Sanzioni per oltre 85mila euro e 990 punti decurtati
Al termine delle verifiche sono state verbalizzate complessivamente 99 violazioni, tutte collegate all’uso del tachigrafo e alla gestione dei tempi di lavoro dei conducenti. L’importo complessivo delle sanzioni contestate ammonta a 85.740 euro.
Le irregolarità hanno comportato anche la decurtazione di 990 punti dalle patenti professionali dei conducenti coinvolti. Un dato che restituisce la portata delle contestazioni e il peso delle violazioni rilevate nel corso dell’attività ispettiva.
Sicurezza stradale e concorrenza nel settore trasporti
La Polizia di Stato sottolinea che il mancato rispetto dei tempi di guida e riposo rappresenta un rischio diretto per la circolazione stradale. Turni prolungati, riposi non rispettati o registrazioni alterate possono incidere sulla lucidità dei conducenti e aumentare il pericolo di incidenti, soprattutto nel trasporto pesante e sulle lunghe percorrenze.
Le condotte accertate hanno anche una ricaduta economica sul mercato dell’autotrasporto, perché possono creare condizioni di concorrenza sleale verso le imprese che rispettano le regole, organizzano correttamente i turni e sostengono i costi necessari per operare in sicurezza. L’attività congiunta tra Polizia Stradale e Ispettorato del Lavoro conferma quindi l’attenzione sui controlli nel comparto, dove legalità, sicurezza e tutela dei lavoratori restano elementi essenziali per il corretto funzionamento del servizio.
Articolo Precedente
Bari, avviso per amministratori ERP: domande entro il 15 maggio
Articolo Successivo
25 aprile a Lecce, Decaro alla cerimonia in piazza Partigiani