Bari, al Di Venere rimosso raro tumore del nervo con intervento ad alta precisione
14/04/2026
Un intervento di elevata complessità eseguito all’ospedale Di Venere di Bari ha permesso di rimuovere con successo un raro tumore benigno localizzato sul nervo mediano dell’avambraccio, preservando completamente la funzionalità della mano. L’operazione, condotta dall’équipe di Neurochirurgia della ASL Bari, rappresenta un esempio concreto di come competenze specialistiche e tecnologie avanzate possano incidere in modo determinante sulla qualità della vita dei pazienti.
Il caso riguarda un uomo di 60 anni che per lungo tempo aveva convissuto con una massa inizialmente poco evidente, ma progressivamente accompagnata da sintomi sempre più significativi. Formicolio, bruciore e una sensazione di scossa irradiata fino alla mano avevano infatti segnalato un coinvolgimento diretto del sistema nervoso, rendendo necessari approfondimenti diagnostici mirati.
Diagnosi complessa e intervento microchirurgico
Gli esami clinici hanno confermato la presenza di uno schwannoma del nervo mediano, un tumore benigno che si sviluppa a partire dalle cellule che rivestono i nervi. Nonostante la crescita generalmente lenta, queste formazioni possono diventare problematiche quando aumentano di volume o interferiscono con le funzioni nervose, come nel caso specifico.
La posizione della massa, superiore ai tre centimetri e a stretto contatto con le fibre nervose, ha reso l’intervento particolarmente delicato. Il nervo mediano svolge infatti un ruolo fondamentale nella sensibilità e nella motricità della mano, e qualsiasi lesione potrebbe tradursi in deficit permanenti.
L’operazione è stata eseguita con tecniche microchirurgiche, che consentono di lavorare su strutture estremamente ridotte con un alto livello di precisione. Determinante anche il supporto del monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio, uno strumento che permette di verificare in tempo reale la funzionalità del nervo durante le fasi più critiche dell’intervento.
Recupero funzionale e importanza dei centri specializzati
La rimozione del tumore è avvenuta attraverso una dissezione progressiva, separando con estrema cautela la massa dalle fibre nervose. Al termine della procedura, il nervo è risultato integro e il paziente non ha riportato deficit neurologici, un esito che conferma l’efficacia dell’approccio adottato.
Interventi di questo tipo richiedono non solo esperienza chirurgica, ma anche una struttura organizzativa adeguata, capace di gestire ogni fase del percorso, dalla diagnosi alla riabilitazione. In questo senso, l’attività della Neurochirurgia del Di Venere si distingue per un volume significativo di operazioni, con circa 1.200 interventi all’anno, molti dei quali caratterizzati da elevata complessità.
La gestione degli schwannomi e delle patologie dei nervi periferici evidenzia quanto sia determinante intervenire in tempi adeguati e in contesti altamente specializzati. La possibilità di rimuovere una lesione preservando le funzioni neurologiche rappresenta infatti un risultato che incide direttamente sull’autonomia e sulla qualità della vita del paziente, confermando il valore di un approccio integrato tra competenze cliniche e tecnologie avanzate.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.