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Bari, la Stroke Unit del Di Venere premiata a Maastricht

10/05/2026

Bari, la Stroke Unit del Di Venere premiata a Maastricht

La Stroke Unit dell’Ospedale Di Venere di Bari è stata premiata a Maastricht tra i migliori centri europei specializzati nel trattamento dell’ictus. L’équipe di Neurologia, diretta dal dottor Giuseppe Rinaldi, ha ricevuto l’ESO Angels Diamond Award, riconoscimento internazionale assegnato alle strutture che garantiscono standard elevati nella gestione dei pazienti colpiti da ictus cerebrale. Il premio è stato ritirato ieri, durante la Conferenza ESOC 2026, dalla dottoressa Alessandra Bavaro a nome dell’intero gruppo di lavoro.

Tempi rapidi di intervento e standard europei

Il riconoscimento premia la capacità della Stroke Unit del Di Venere di assicurare percorsi tempestivi, appropriati e coerenti con le linee guida internazionali. Nel corso del 2025, la Neurologia-Stroke Unit dell’ospedale barese ha ottenuto tre riconoscimenti di livello Diamond nell’ambito del programma Angels promosso dalla European Stroke Organisation, confermando la qualità dell’assistenza garantita nelle fasi più delicate dell’emergenza.

Il livello Diamond, il più alto nella scala ESO Angels, viene attribuito ai centri capaci di raggiungere obiettivi particolarmente rigorosi. Nel caso del Di Venere, in tre diversi trimestri del 2025, almeno il 75% dei casi di ictus ischemico è stato gestito entro 60 minuti dall’ingresso in Pronto Soccorso all’inizio del trattamento, mentre la metà dei pazienti ha ricevuto la trombolisi entro 45 minuti. Si tratta di tempi decisivi, perché ogni minuto guadagnato può ridurre il rischio di morte e limitare le conseguenze neurologiche permanenti.

La trombolisi è il trattamento che consente di dissolvere un trombo o un embolo presente in un’arteria cerebrale, intervenendo rapidamente sulla causa dell’ictus ischemico. Per questo, l’organizzazione del percorso di cura diventa essenziale: riconoscimento precoce dei sintomi, attivazione dell’emergenza, arrivo in ospedale, diagnosi radiologica e avvio della terapia devono procedere con coordinamento preciso.

Il lavoro integrato tra ospedale, 118 e reparti

Il direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, ha sottolineato il valore dell’organizzazione che sostiene risultati di questo livello, ringraziando medici, infermieri, tecnici e operatori impegnati ogni giorno nella gestione dell’ictus. Alla base del premio c’è infatti un lavoro multidisciplinare che coinvolge più professionalità, dall’emergenza alla riabilitazione, con un modello costruito intorno al paziente e alla rapidità delle decisioni cliniche.

Un ruolo centrale è svolto dalla collaborazione tra l’Ospedale Di Venere e il sistema dell’emergenza territoriale 118, che permette di intervenire in tempi rapidi e con modalità adeguate già nella fase di riconoscimento e trasporto del paziente. La Neurologia, dal 2016, ha avviato un percorso di formazione e miglioramento continuo per rafforzare la qualità dell’assistenza all’ictus, coinvolgendo le strutture dell’emergenza e condividendo procedure diagnostico-terapeutiche con Pronto Soccorso, Radiologia, Medicina Fisica e Riabilitativa e Neurochirurgia.

Il premio ottenuto a Maastricht conferma il ruolo della Stroke Unit del Di Venere come punto di riferimento nel trattamento dell’ictus, valorizzando una rete clinica capace di agire con rapidità, competenza e continuità. Per i pazienti e per le famiglie, significa poter contare su un percorso assistenziale strutturato, nel quale la tempestività non è un dettaglio tecnico, ma una condizione essenziale per salvare vite e ridurre la disabilità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.