Cassano, il SerD presenta “Una traccia di me”
19/05/2026
Il 3 giugno, alle 9.30, la Tenuta Gentile Resort di Cassano delle Murge ospiterà l’inaugurazione della mostra collegata al progetto “Una traccia di me”, realizzato dal SerD di Acquaviva delle Fonti e Grumo Appula. Durante l’appuntamento sarà presentato anche il volume omonimo, che raccoglie illustrazioni, pensieri e poesie realizzate dai giovani utenti del Servizio, come esito di un percorso di cura, ascolto e riabilitazione costruito attraverso attività artistiche e laboratoriali.
Un libro nato dal percorso dei giovani utenti
Il volume “Una traccia di me” nasce dall’esperienza vissuta dai ragazzi che frequentano le sedi del SerD e restituisce, attraverso parole e immagini, frammenti di vissuto personale, emozioni, domande e passaggi interiori emersi durante il percorso terapeutico. Le pagine raccolgono elaborati che non hanno soltanto un valore espressivo, ma raccontano anche il lavoro quotidiano svolto nei servizi, dove la relazione educativa e sanitaria si intreccia con strumenti capaci di favorire consapevolezza e fiducia.
Illustrazioni, pensieri e poesie diventano così una forma di racconto condiviso, nella quale ciascun partecipante ha potuto lasciare un segno personale. La scelta del titolo richiama proprio questa dimensione: una traccia come memoria, testimonianza, gesto di presenza, ma anche come possibilità di riconoscere il proprio cammino e renderlo visibile senza ridurlo a un’etichetta o a una fragilità.
La presentazione del libro sarà accompagnata dall’inaugurazione della mostra, pensata per documentare il percorso svolto e offrire ai visitatori uno sguardo diretto sul significato del progetto. L’appuntamento diventa quindi un momento pubblico di restituzione, nel quale il lavoro realizzato nei servizi incontra la comunità e apre uno spazio di comprensione sul tema delle dipendenze, della cura e della riabilitazione.
Creatività come strumento di benessere e confronto
Il progetto promosso dal SerD di Acquaviva delle Fonti e Grumo Appula ha utilizzato la creatività come strumento di benessere, relazione e confronto. Attraverso laboratori artistici, scrittura e attività espressive, i giovani coinvolti hanno avuto la possibilità di dare forma a vissuti spesso difficili da raccontare con linguaggi ordinari, trasformando l’esperienza personale in materiale condivisibile e riconoscibile.
Nel contesto dei percorsi di cura, l’espressione artistica può diventare un canale prezioso per valorizzare risorse individuali, rafforzare l’autostima e favorire una maggiore consapevolezza di sé. Il libro e la mostra raccolgono questa dimensione, mostrando come il lavoro riabilitativo possa passare anche attraverso luoghi e strumenti capaci di accogliere la voce dei ragazzi, rispettandone tempi, sensibilità e percorsi.
L’evento del 3 giugno a Cassano delle Murge rappresenta dunque una tappa significativa per il SerD e per i giovani protagonisti del progetto. La presentazione di “Una traccia di me” offre alla comunità l’occasione di conoscere un’esperienza che unisce cura, arte e partecipazione, dando valore al lavoro svolto nei servizi e alla capacità dei ragazzi di raccontarsi attraverso immagini, parole e poesia.
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