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Decaro in visita agli impianti di San Severo e Finocchito: “La Puglia rafforza la sua rete idrica”

19/02/2026

Decaro in visita agli impianti di San Severo e Finocchito: “La Puglia rafforza la sua rete idrica”

La gestione della risorsa idrica torna al centro dell’agenda regionale con il sopralluogo del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro agli impianti di San Severo e Finocchito, in provincia di Foggia. Una visita tecnica, accompagnata dagli assessori alle Risorse Idriche Raffaele Piemontese e all’Agricoltura Francesco Paolicelli, che ha permesso di fare il punto sugli interventi già operativi e sulle nuove infrastrutture destinate a ridisegnare l’equilibrio idrico del territorio pugliese.

Il tour ha toccato il nuovo impianto di riuso delle acque reflue di San Severo e, successivamente, l’impianto ripartitore e la sala di telecontrollo di Finocchito, dove confluisce l’acqua proveniente dalla diga di Occhito. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la resilienza della regione rispetto ai cambiamenti climatici e alla crescente pressione sulle risorse disponibili.

San Severo, quattro milioni di metri cubi per l’agricoltura dell’Alto Tavoliere

Entrato in esercizio quattro mesi fa, l’impianto di affinamento di San Severo rappresenta uno dei sistemi più avanzati in Puglia per il riutilizzo delle acque reflue depurate. Il modello adottato consente di destinare l’acqua trattata all’irrigazione agricola, riducendo gli scarichi e contribuendo a stabilizzare le forniture in un’area a forte vocazione produttiva.

La struttura permette di immettere nel circuito irriguo circa quattro milioni di metri cubi di acqua affinata, a servizio di 4.000 aziende agricole distribuite su 7.000 ettari nell’Alto Tavoliere. Nel 2024 sono stati affinati circa 2,6 milioni di metri cubi, un dato che testimonia la progressiva crescita del riuso come strumento ordinario di gestione.

“Gli invasi si stanno riempiendo e almeno per il 2026 la crisi idrica potrebbe attenuarsi per gli usi civili”, ha dichiarato Decaro, sottolineando tuttavia la necessità di non rallentare sugli investimenti infrastrutturali. Oggi in Puglia risultano attivi nove impianti di affinamento; entro il 2027 saranno complessivamente 42, con una produzione stimata di 68 milioni di metri cubi destinati agli usi irrigui.

Finocchito e il collegamento con il Liscione: 60 milioni di metri cubi in più all’anno

La visita è proseguita a Finocchito, in agro di Casalvecchio di Puglia, dove è stata realizzata una nuova vasca di accumulo da 70.000 metri cubi che si aggiunge a quella esistente da 20.000 metri cubi. In questo snodo strategico confluisce l’acqua della diga di Occhito, destinata sia all’agricoltura sia all’impianto di potabilizzazione dell’Acquedotto Pugliese per gli usi civili.

La nuova infrastruttura, impermeabilizzata e dotata di sistemi di drenaggio, è integrata con un sistema di telecontrollo che consente di gestire riempimento e distribuzione, oltre a programmare manutenzioni della galleria Occhito–Finocchito senza interrompere la fornitura. Nella stessa vasca confluiranno anche le acque provenienti dal collegamento con il Liscione, in Molise, con un apporto stimato di ulteriori 60 milioni di metri cubi annui a beneficio sia del basso Molise sia della Capitanata.

La giornata si è conclusa con la visita all’impianto di potabilizzazione del Fortore, a Castelnuovo della Daunia, che tratta mediamente circa 1.600 litri al secondo destinati alla città di Foggia e ai comuni della provincia.

La mappa degli impianti in Puglia

Attualmente sono attivi nove impianti di affinamento, tra cui Acquaviva delle Fonti, Castellana Grotte, Fasano, Ostuni, San Pancrazio Salentino, Corsano, Gallipoli e San Severo. Altri impianti risultano già adeguati e in fase di definizione gestionale, come Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Zapponeta.

Dodici strutture saranno operative entro il 2026, mentre 18 sistemi di riuso entreranno in funzione oltre tale data, ampliando in modo significativo la rete regionale. Un piano che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe rendere la Puglia meno esposta alle oscillazioni climatiche e più autonoma nella gestione della risorsa idrica.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to