Dieta mediterranea e tumori del cavo orale: uno studio pubblicato sull’International Dental Journal
18/02/2026
Un’alimentazione ispirata ai principi della dieta mediterranea potrebbe ridurre in modo significativo il rischio di trasformazione maligna delle leucoplachie del cavo orale. È quanto emerge da uno studio firmato dai giovani ricercatori Nicol Macripò e Domenico de Falco, pubblicato sull’International Dental Journal, tra le riviste scientifiche di riferimento nel settore odontoiatrico.
La ricerca ha preso in esame una popolazione pugliese affetta da leucoplachia orale, lesione che si presenta come una macchia biancastra sulle mucose del cavo orale e che rappresenta uno dei segnali clinici più attenzionati dagli specialisti per il potenziale rischio di evoluzione in carcinoma. Non tutte le leucoplachie subiscono una trasformazione tumorale, ma la possibilità che ciò accada impone un monitoraggio costante e una riflessione sulle strategie di prevenzione.
Leucoplachia e rischio oncologico: il nodo della trasformazione maligna
La leucoplachia è considerata una lesione potenzialmente maligna. La sua presenza non implica automaticamente l’insorgenza di un tumore, tuttavia costituisce un campanello d’allarme che richiede controlli periodici e valutazioni cliniche approfondite.
Il cuore dello studio è stato proprio l’analisi dei fattori in grado di influenzare l’evoluzione della lesione. I ricercatori hanno esaminato i dati clinici dei pazienti, mettendo in relazione l’aderenza a un regime alimentare di tipo mediterraneo con l’andamento delle lesioni nel tempo.
Dai risultati è emerso che i soggetti che seguivano con maggiore coerenza i principi della dieta mediterranea presentavano un rischio significativamente più basso di trasformazione maligna rispetto a chi adottava abitudini alimentari differenti.
Antiossidanti e molecole bioattive: il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione
La dieta mediterranea si caratterizza per l’elevato consumo di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, olio extravergine di oliva e pesce, alimenti ricchi di molecole antiossidanti e sostanze bioattive con potenziale azione protettiva a livello cellulare.
Secondo quanto evidenziato dallo studio, un regime alimentare di questo tipo potrebbe contribuire a modulare i processi infiammatori e ossidativi che favoriscono la progressione delle lesioni precancerose, rafforzando l’idea che la prevenzione oncologica non si limiti agli screening o agli interventi clinici, ma passi anche attraverso scelte quotidiane consapevoli.
La ricerca è stata coordinata dal professor Massimo Petruzzi, docente di Malattie odontostomatologiche all’Università di Bari, con la partecipazione del professor Ansarin dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Il lavoro si inserisce nelle attività del Dipartimento Interdisciplinare di Medicina, che da tempo dedica attenzione agli effetti della dieta mediterranea sulla salute e ha attivato un dottorato di ricerca specifico nell’ambito del quale lo studio è stato sviluppato.
Il contributo pubblicato rafforza il filone di indagine che collega nutrizione e prevenzione oncologica, offrendo nuovi elementi a supporto di un approccio integrato alla tutela della salute orale.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.