Emicrania, terapie innovative e sostenibilità: a Bari un congresso su clinica e costi sociali
20/02/2026
L’emicrania continua a essere una delle patologie neurologiche più diffuse e invalidanti, con ripercussioni che vanno ben oltre il dolore episodico. Incide sulla produttività lavorativa, sulle relazioni sociali, sulla qualità della vita e, in modo non secondario, sulla spesa sanitaria. Di questi aspetti si discuterà il 28 febbraio a Bari, al Nicolaus Hotel (ore 8.30-17.30), nel congresso “Emicrania: L’Evoluzione Terapeutica tra Sinergie Professionali e Sostenibilità dei Costi”, accreditato per la formazione professionale.
L’iniziativa riunirà specialisti, medici di medicina generale ed esperti del settore per un confronto strutturato sulle nuove opzioni terapeutiche e sulla necessità di un utilizzo appropriato delle risorse, in un contesto in cui l’innovazione farmacologica procede rapidamente.
Dalla fase acuta alla profilassi: nuove terapie e personalizzazione
Responsabile scientifico del corso è il dottor Salvatore Misceo, responsabile della Neurologia dell’Ospedale San Paolo di Bari, affiancato dai dottori Antonello D’Attoma, Luigi Santoiemma, Angelo Gigante e Laura Mascolo. Il programma prevede relazioni dedicate al trattamento dell’emicrania e alla farmacoeconomia, con un’attenzione specifica alle terapie più recenti.
Tra gli argomenti in discussione figurano gli anticorpi monoclonali, i gepanti e la tossina botulinica, strumenti terapeutici che hanno ampliato le possibilità di intervento sia nella gestione degli attacchi acuti sia nella prevenzione delle forme croniche. Un punto centrale sarà la personalizzazione del trattamento, calibrata sul profilo clinico del paziente, sulla frequenza degli episodi e sulle comorbidità.
La variabilità della risposta ai farmaci e la complessità della patologia richiedono un approccio integrato, capace di coinvolgere diversi livelli assistenziali. Il congresso si propone di favorire il dialogo tra specialisti e medici di base, con l’obiettivo di uniformare i percorsi diagnostico-terapeutici e ridurre i ritardi nell’accesso alle cure.
Farmacoeconomia e impatto sociale: una sfida per il sistema sanitario
Oltre all’aggiornamento clinico, il programma dedica spazio alla dimensione economica dell’emicrania. I costi indiretti legati all’assenteismo e alla riduzione della produttività si affiancano alla spesa diretta per farmaci e prestazioni sanitarie, delineando un quadro complesso che richiede scelte ponderate.
La farmacoeconomia diventa quindi uno strumento di valutazione indispensabile per garantire sostenibilità e accesso equo alle terapie innovative. L’uso appropriato dei nuovi trattamenti, nel rispetto delle indicazioni e delle politiche sanitarie vigenti, rappresenta uno dei temi più sensibili del dibattito.
Sono attesi almeno cento partecipanti, tra specialisti di diverse branche e medici di medicina generale. Accanto agli interventi scientifici, sono previste anche testimonianze dirette di pazienti, elemento che contribuirà a mantenere al centro dell’attenzione l’esperienza concreta di chi convive con la patologia.
L’incontro si propone come un momento di formazione e confronto operativo, con l’obiettivo di rafforzare una gestione clinica dell’emicrania più efficace, coordinata e attenta all’equilibrio tra innovazione terapeutica e sostenibilità del sistema.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to