Epilessia infantile, al via incontri di supporto per le famiglie all’Ospedale San Paolo
30/03/2026
Un percorso di ascolto, orientamento e accompagnamento dedicato alle famiglie che affrontano una nuova diagnosi di epilessia in età evolutiva. Presso l’Ospedale San Paolo prende avvio un ciclo di incontri pensati per offrire strumenti concreti e un punto di riferimento a genitori e caregiver di bambini e adolescenti affetti da questa patologia.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Centro Epilessia dell’Età Evolutiva e l’associazione Amicamente OdV, realtà impegnata nel supporto alle persone con epilessia e alle loro famiglie. Gli appuntamenti si svolgeranno nella sala convegni dell’ospedale e rappresentano un’occasione di confronto diretto con specialisti e volontari esperti.
Informazione chiara e supporto concreto per le famiglie
Gli incontri saranno guidati dal responsabile del Centro, il dottor V. Sciruicchio, insieme all’équipe medica, con l’obiettivo di rispondere in modo puntuale ai dubbi più frequenti che emergono dopo una prima diagnosi. Dalla gestione quotidiana della malattia agli aspetti clinici e terapeutici, fino alle implicazioni scolastiche e relazionali, ogni tema sarà affrontato con un approccio pratico e accessibile.
Accanto al contributo dei medici, sarà centrale il ruolo dei volontari dell’associazione, che porteranno un punto di vista diretto e umano, basato sull’esperienza personale. Questo affiancamento consente di creare un clima di fiducia, in cui le famiglie possono riconoscersi, condividere difficoltà e trovare indicazioni utili per orientarsi nel percorso di cura.
Un calendario di incontri per costruire una rete di sostegno
Sono già state fissate le prime tre date del ciclo: 16 aprile, 18 giugno e 19 settembre, sempre dalle ore 16 alle 18. Gli incontri avranno cadenza periodica, con l’intento di costruire nel tempo una rete stabile di supporto e confronto tra famiglie e operatori.
L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia della presa in carico, che non si limita alla dimensione clinica ma considera anche il bisogno di informazione, vicinanza e accompagnamento. Un aspetto particolarmente rilevante quando si tratta di patologie che incidono profondamente sulla quotidianità dei più giovani e dei loro nuclei familiari.
Creare spazi dedicati all’ascolto e alla condivisione significa offrire alle famiglie non solo risposte, ma anche strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide legate alla malattia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to