Lavoro somministrato: la Regione Puglia avvia una verifica sui procedimenti assunzionali
26/01/2026
La Regione Puglia ha inviato una direttiva alle Agenzie e agli enti strumentali regionali per avviare un approfondimento istruttorio sui procedimenti assunzionali effettuati tramite contratti di somministrazione di lavoro. L’iniziativa punta a ricondurre l’utilizzo del lavoro flessibile entro i limiti di eccezionalità previsti per le amministrazioni pubbliche, rafforzando i presìdi di trasparenza e di coerenza con i princìpi di stabilità del rapporto di lavoro.
Nel testo, la Presidenza richiama il carattere derogatorio delle forme di impiego flessibile rispetto alla regola dell’assunzione stabile, evidenziando il rischio che un ricorso non adeguatamente motivato possa alimentare condizioni di precarietà incompatibili con una crescita professionale solida e con l’efficienza organizzativa delle strutture pubbliche.
Le informazioni richieste ad Agenzie ed enti strumentali
Per giustificare l’eventuale ricorso ai contratti stipulati ai sensi dell’articolo 30 e seguenti del decreto legislativo 81/2015, la Regione chiede alle strutture coinvolte la trasmissione di un set informativo puntuale. In particolare, viene richiesto il numero degli affidamenti di contratti di somministrazione in essere, con l’indicazione delle modalità di affidamento, dello specifico oggetto del servizio e del progetto o dell’attività cui il personale è assegnato.
Per ciascun contratto dovranno inoltre essere comunicati il numero delle unità di personale somministrato, la distinzione per profilo professionale e la durata dei rapporti. Un ulteriore livello di verifica riguarda gli esiti dei controlli sulle dichiarazioni rese dai lavoratori ai sensi del DPR n. 445/2000, con riferimento a carichi pendenti e casellario giudiziale; qualora tali verifiche non siano state ancora effettuate, le Agenzie dovranno indicare i tempi previsti per completarle.
Nuova autorizzazione per i procedimenti non conclusi
La direttiva introduce anche un passaggio procedurale rilevante: ogni procedimento assunzionale mediante lavoro somministrato, anche se già approvato ma non ancora concluso, dovrà essere sottoposto a una nuova autorizzazione da parte delle strutture regionali competenti. Si tratta di una misura che rafforza il controllo preventivo e mira a garantire uniformità di indirizzo nell’utilizzo degli strumenti di flessibilità.
L’atto si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alla qualità del lavoro pubblico e alla sostenibilità delle scelte organizzative, con l’obiettivo di assicurare che il ricorso alla somministrazione risponda a esigenze temporanee e motivate, senza trasformarsi in una soluzione strutturale di gestione del personale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to