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MaaS for Italy a Bari: oltre un milione di incentivi e una svolta “corporate” per i pendolari

25/02/2026

MaaS for Italy a Bari: oltre un milione di incentivi e una svolta “corporate” per i pendolari

Il progetto sperimentale MaaS for Italy del Comune di Bari ha superato la soglia del milione di euro di incentivi erogati e ha raggiunto 20mila utenti registrati, numeri che fotografano un cambio di passo nella mobilità metropolitana: non più un mosaico di servizi separati, ma un accesso più integrato a trasporto pubblico e soluzioni condivise tramite app. Nel frattempo la sperimentazione, finanziata con risorse del Fondo Complementare al PNRR nell’ambito della Misura 1.4.6 “Mobility as a Service for Italy”, prosegue fino al 31 marzo 2026, con utilizzo dei voucher assegnati entro quella data consentito fino al 30 aprile 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Incentivi e dati: perché la soglia del milione conta davvero

Un milione di euro, in questo caso, non è solo un traguardo contabile: indica che l’incentivo ha funzionato come leva di comportamento, spostando scelte quotidiane verso soluzioni meno dipendenti dall’auto privata. La logica MaaS, nella sua definizione operativa, consiste nell’integrare più servizi di trasporto (pubblici e privati) attraverso canali digitali che permettono di pianificare, prenotare e pagare in modo più fluido.

Il Comune punta ora su ciò che pesa di più in termini di traffico e congestione: gli spostamenti ripetuti e prevedibili, quelli che riempiono le strade nelle stesse fasce orarie e che, se “convertiti” anche solo in parte, generano benefici misurabili. È qui che la mole di dati di utilizzo diventa un patrimonio: non un archivio fine a sé stesso, ma materiale utile a calibrare frequenze, integrazioni tariffarie, priorità infrastrutturali e politiche di incentivo successive. Nelle comunicazioni istituzionali sull’andamento della sperimentazione, l’amministrazione ha già sottolineato l’importanza dei dati raccolti per orientare le politiche di mobilità dopo la fase MaaS.

Corporate Mobility: un test mirato per le aziende e per i tragitti casa-lavoro

Per la parte finale della sperimentazione, Bari attiva il caso studio “Corporate Mobility”, riservato alle realtà aziendali che hanno l’obbligo di presentare i piani di spostamento casa-lavoro. L’adesione segue una procedura dedicata, con il supporto dei mobility manager aziendali: la scelta è coerente con l’idea di portare il MaaS dove incide di più, cioè nel pendolarismo strutturato e nelle abitudini consolidate.

Il meccanismo del caso studio aggiunge un incentivo specifico: 10 euro per gli utenti che, nel mese solare, effettuano almeno 8 viaggi multimodali, definiti come l’uso di almeno due diverse tipologie di servizi di mobilità nelle 24 ore solari. In altre parole, non basta muoversi di più: conta combinare modalità diverse, verificando sul campo quanto l’integrazione digitale e tariffaria riesca a rendere naturale l’intermodalità.

Per chi non rientra nel perimetro “corporate”, resta possibile aderire alla sperimentazione con iscrizione gratuita tramite la pagina dedicata e con procedure “one click” offerte da alcuni operatori; il punto operativo, però, rimane lo stesso: incentivi disponibili fino a esaurimento fondi o fino al 31 marzo 2026

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to