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Melendugno, sopralluogo di Decaro dopo il crollo a Torre Sant’Andrea: “Erosione fenomeno naturale, servono opere di mitigazione”

17/02/2026

Melendugno, sopralluogo di Decaro dopo il crollo a Torre Sant’Andrea: “Erosione fenomeno naturale, servono opere di mitigazione”

Il crollo dell’Arco degli Innamorati a Torre Sant’Andrea, avvenuto nelle scorse ore, ha riportato al centro dell’attenzione un tema che in Puglia non può più essere affrontato come emergenza episodica: l’erosione costiera e la fragilità di un territorio esposto, dove la bellezza naturale convive con un equilibrio geologico sempre più precario. Questa mattina il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha effettuato un sopralluogo sul litorale di Melendugno, insieme al sindaco Maurizio Cisternino, visitando le aree di Torre Sant’Andrea e Torre dell’Orso per verificare direttamente le condizioni della costa dopo il cedimento.

Decaro ha parlato di una perdita simbolica e identitaria: “Abbiamo perso un elemento naturale conosciuto da tutti, l’Arco degli Innamorati, nella coincidenza del giorno di San Valentino”, sottolineando come quel tratto di roccia rappresentasse non soltanto un’attrazione turistica ma uno scorcio unico, formatosi nel tempo e diventato parte dell’immaginario collettivo del Salento.

Crollo e cambiamenti climatici: un’accelerazione dei fenomeni naturali

Secondo il presidente, il crollo è riconducibile a dinamiche naturali che, pur essendo parte del ciclo geologico ordinario, oggi risultano più rapide e aggressive. I cambiamenti climatici, ha spiegato, stanno intensificando eventi meteo estremi che incidono direttamente sulla stabilità delle coste. Tra gli elementi citati, anche la recente perturbazione legata alla coda del ciclone Oriana, che avrebbe lambito la Puglia pochi giorni fa.

Decaro ha ricordato come in passato lungo quel tratto di litorale siano stati già realizzati interventi di protezione, ma che oggi non risultano più sufficienti a difendere una costa “sempre più esposta”. Il punto centrale, però, è la consapevolezza che questi fenomeni non possono essere bloccati del tutto: possono però essere rallentati e mitigati attraverso opere adeguate e continue.

Nel corso della visita, il presidente ha evidenziato che il problema non riguarda un singolo punto del litorale: “Non si tratta di un caso isolato”, ha detto, annunciando ulteriori sopralluoghi anche in altre aree, perché situazioni analoghe si presentano lungo tutta la fascia costiera regionale.

Supporto tecnico e risorse: Regione pronta ad affiancare i Comuni

Decaro ha chiarito che esistono strumenti di finanziamento già disponibili per interventi legati al dissesto idrogeologico, citando in particolare i fondi statali erogati dal Ministero dell’Ambiente attraverso la piattaforma ReNDiS, destinati a sostenere i Comuni, tramite le Regioni, per azioni di contrasto a erosione e frane. Accanto alle risorse nazionali, la Regione Puglia metterà a disposizione ulteriori fondi: alcuni già destinati alla zona di Melendugno, altri in arrivo.

Considerando che la Puglia è un territorio quasi interamente costiero, l’impegno richiesto è strutturale: interventi continui, programmati e tecnicamente assistiti, con la consapevolezza che oggi l’obiettivo realistico non è eliminare il rischio, ma ridurne l’impatto e guadagnare tempo contro un processo che segue la natura, ma che sta diventando sempre più rapido.

Per sostenere concretamente gli enti locali, la Regione ha annunciato che, su richiesta dei Comuni, metterà a disposizione i tecnici della struttura commissariale per il dissesto idrogeologico e dell’Agenzia strategica per lo sviluppo sostenibile del territorio, con l’obiettivo di supportare progettazione ed esecuzione degli interventi.

Il nodo delle autorizzazioni e la proposta di un tavolo unico

Un altro aspetto sollevato dal presidente riguarda le difficoltà autorizzative, spesso determinanti nel rallentare interventi anche quando le risorse economiche sono già disponibili. Per operare sul consolidamento costiero servono infatti autorizzazioni paesaggistiche, pareri della Soprintendenza, dell’Autorità di bacino, dell’ARPA e del Ministero dell’Ambiente. Per questo Decaro ha proposto l’ipotesi di un tavolo unico, capace di coordinare tutti i passaggi e rendere più rapida la realizzazione delle opere necessarie.

Dopo il sopralluogo, il presidente si è spostato nel Comune di Melendugno, dove ha partecipato a una riunione operativa insieme agli assessori Leuzzi e Piemontese e al professor Ranieri, soggetto attuatore del commissario straordinario per il dissesto idrogeologico. L’incontro con i tecnici comunali è servito per fare il punto su lavori in corso, progettazioni avviate, procedure autorizzative e interventi urgenti per mettere in sicurezza le aree a rischio.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.