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Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, la Regione Puglia sostiene la candidatura

21/01/2026

Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, la Regione Puglia sostiene la candidatura

La Regione Puglia ha annunciato il proprio sostegno alla candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace, un’iniziativa dal forte valore simbolico promossa dall’associazione brindisina L’Isola che non c’è. A ribadirlo è stato l’assessore regionale al Welfare e allo Sport Cristian Casili, intervenuto a nome della Regione nel corso di un incontro pubblico dedicato alla sottoscrizione della candidatura.

L’appuntamento si è svolto nel pomeriggio nel Università degli Studi di Bari Aldo Moro, all’interno del Salone degli Affreschi, e ha rappresentato un momento di confronto aperto sul significato politico, etico e umano dell’iniziativa.

Un gesto simbolico per non restare in silenzio

Nel suo intervento, l’assessore Casili ha sottolineato come la candidatura non vada letta in chiave strumentale, ma come un richiamo alla responsabilità collettiva. «In un periodo storico in cui si parla talvolta in maniera politica di questo riconoscimento – ha affermato – riteniamo doveroso riportare l’attenzione sulle sofferenze quotidiane del popolo palestinese e, in modo particolare, dei suoi figli più giovani».

Casili ha evidenziato che la posta in gioco va oltre il singolo conflitto: «Non è in discussione solo il destino della Palestina, impegnata da decenni in un difficile percorso di autodeterminazione. Il nostro sguardo è rivolto al futuro di questo popolo e delle nuove generazioni, chiamate a difendere con la propria sopravvivenza valori non negoziabili come libertà, istruzione, pace e giustizia».

Diritto all’infanzia e responsabilità delle istituzioni

La Regione Puglia riconosce apertamente che una candidatura al Nobel non può rappresentare una soluzione concreta al conflitto. Proprio per questo, però, ne rivendica il valore simbolico. «Sappiamo bene che questa iniziativa non fermerà la guerra – ha aggiunto Casili – ma è un modo per non restare in silenzio, per opporre alla violenza una presa di posizione fondata sulla cura dei più fragili».

L’assessore ha richiamato il diritto all’infanzia come principio irrinunciabile, ribadendo la necessità di riportare al centro del dibattito pubblico le vittime civili, in particolare i bambini, spesso invisibili nelle dinamiche geopolitiche. In questo senso, la candidatura diventa uno strumento di testimonianza e di pressione morale, capace di mantenere viva l’attenzione internazionale su una tragedia umanitaria che continua a consumarsi.

Il sostegno della Regione Puglia si inserisce così in una linea di impegno istituzionale che, pur nei limiti delle competenze regionali, intende affermare con chiarezza una posizione: la tutela dei diritti dei minori e della pace non può essere subordinata alle contingenze politiche.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to