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Patrimonio culturale immateriale: in Puglia aperte le candidature per l’Inventario regionale 2026

07/02/2026

Patrimonio culturale immateriale: in Puglia aperte le candidature per l’Inventario regionale 2026

La Regione Puglia apre ufficialmente una nuova finestra di candidatura per l’iscrizione di beni, pratiche e tradizioni locali all’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale, uno strumento pensato per riconoscere e tutelare quegli elementi che rendono unica l’identità culturale del territorio. Dal 2 febbraio al 30 giugno 2026, le comunità pugliesi titolari di beni culturali immateriali potranno presentare domanda per ottenere il riconoscimento di saperi e pratiche come patrimonio identitario della regione.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della cultura pugliese, con l’obiettivo di preservare tradizioni spesso tramandate oralmente o attraverso gesti e rituali collettivi, che rischiano di perdere forza senza adeguati strumenti di tutela.

Uno strumento istituzionale per tutelare tradizioni, riti e saperi

L’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia è stato istituito con Delibera di Giunta regionale n. 510/2025 e rappresenta un riferimento ufficiale per censire, documentare e trasmettere alle future generazioni le espressioni culturali che definiscono la Puglia, in Italia e all’estero.

Il coordinamento è affidato alla Sezione Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia. La struttura dell’Inventario segue le cinque macro-sezioni previste dalla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, comprendendo:

  • tradizioni ed espressioni orali, fiabe, favole e linguaggio

  • arti dello spettacolo

  • consuetudini sociali, riti ed eventi festivi

  • saperi e pratiche legate alla natura e all’universo

  • artigianato tradizionale

Si tratta di categorie ampie, pensate per includere un patrimonio variegato che va dai dialetti alle feste religiose, dalle bande musicali alle danze popolari, fino alle lavorazioni artigianali e alle preparazioni gastronomiche tipiche.

Miglietta: “Proteggiamo ciò che rende riconoscibile la Puglia”

L’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’operazione, definendola un passo importante per proteggere e valorizzare i tratti distintivi dell’identità pugliese. Secondo Miglietta, riti, tradizioni e saperi rappresentano un patrimonio collettivo capace di rafforzare il senso di appartenenza e di raccontare la storia delle comunità locali.

La Regione evidenzia anche un aspetto ormai evidente sul piano economico e turistico: molte pratiche culturali tradizionali sono diventate negli anni un fattore di attrazione turistico-culturale. Per questo, la creazione dell’Inventario non punta soltanto alla conservazione, ma anche alla possibilità di trasformare la ricchezza culturale in una leva di sviluppo sociale e territoriale.

Consultazione digitale su CartApulia e Puglia Digital Library

L’Inventario sarà consultabile in formato digitale attraverso le piattaforme CartApulia e Puglia Digital Library, con l’obiettivo di garantire ampia visibilità e accessibilità ai beni riconosciuti. La scelta della digitalizzazione risponde all’esigenza di rendere questo patrimonio fruibile non solo localmente, ma anche a livello nazionale e internazionale.

Per informazioni operative, criteri di partecipazione e modulistica, la Regione rimanda al portale istituzionale del Dipartimento Turismo e Cultura.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to