Politecnico di Bari apre il dialogo con le Aree Interne: a Bovino la prima conferenza di PolInternE
10/03/2026
Il Politecnico di Bari avvia un nuovo percorso di confronto con le comunità delle Aree Interne pugliesi. A Bovino, nel cuore dell’Appennino Dauno, si è svolta il 9 marzo 2026 la prima Conferenza pubblica del progetto PolInternE – Orientiamoci insieme verso il futuro delle Aree Interne, un’iniziativa che punta a costruire un dialogo stabile tra università, istituzioni e territori.
L’incontro ha trasformato la sala consiliare del Comune in uno spazio di confronto aperto tra studenti, amministratori locali, accademici e operatori economici, con l’obiettivo di immaginare nuove strategie di sviluppo per i territori montani e marginali.
Un dialogo tra università, istituzioni e comunità locali
Alla conferenza ha partecipato anche l’assessora regionale all’Urbanistica della Regione Puglia, Marina Leuzzi, che ha sottolineato l’importanza delle politiche dedicate alle aree interne.
Secondo l’assessora, questi territori non devono essere considerati marginali, ma rappresentano una risorsa strategica per lo sviluppo della regione. Il tema delle aree interne si intreccia infatti con questioni cruciali come l’urbanistica, l’emergenza abitativa nelle città e lo spopolamento dei piccoli centri.
L’obiettivo delle politiche regionali è favorire il ripopolamento dei borghi, investendo in infrastrutture, mobilità e servizi per migliorare la qualità della vita e creare nuove opportunità di sviluppo.
Il progetto PolInternE e il coinvolgimento dei territori
La conferenza di Bovino rappresenta il risultato di un percorso preparatorio avviato nei mesi scorsi dal Politecnico di Bari, che ha coinvolto la Regione Puglia, le istituzioni locali e alcune scuole dell’Appennino Dauno.
L’iniziativa non vuole essere un evento isolato, ma l’avvio di un processo partecipativo destinato a proseguire nel tempo con nuovi appuntamenti e attività di confronto.
Durante la giornata si sono alternati saluti istituzionali, presentazioni tematiche, momenti di discussione e laboratori di co-progettazione. Il programma si è concluso con un momento conviviale che ha favorito ulteriormente lo scambio informale tra i partecipanti.
Le sfide delle Aree Interne italiane
Il progetto PolInternE nasce dalla consapevolezza che il tema delle aree interne italiane rappresenta oggi una delle principali sfide per lo sviluppo territoriale. In Italia circa 2 milioni di persone vivono in 1.077 comuni classificati come aree interne.
Il dibattito su questi territori si muove spesso tra due visioni opposte: da un lato chi considera inevitabile il loro declino demografico ed economico, dall’altro chi propone modelli standardizzati di sviluppo, spesso legati esclusivamente al turismo.
Il Politecnico di Bari propone invece un approccio diverso, basato su un processo condiviso in cui università, istituzioni, scuole e comunità locali possano costruire insieme nuove prospettive di sviluppo.
Le cinque direttrici tematiche del progetto
Durante la conferenza sono state presentate le cinque aree tematiche attorno alle quali si sviluppa il progetto PolInternE, tutte legate alle competenze dell’ingegneria e dell’architettura applicate alle fragilità territoriali.
Le direttrici riguardano:
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sicurezza territoriale e resilienza ambientale
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mobilità, accessibilità e logistica intelligente
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energia e sostenibilità dello sviluppo
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rigenerazione urbana
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rigenerazione territoriale
Per ciascuna area sono stati avviati tavoli di confronto con l’obiettivo di raccogliere idee e proposte da trasformare in percorsi laboratoriali destinati agli studenti delle scuole del territorio.
L’idea di un hub di comunità per il futuro dei territori
Al centro della visione del progetto c’è la creazione di un hub di comunità, uno spazio permanente di dialogo in cui l’università possa interagire in modo continuo con il territorio.
L’obiettivo è superare la logica degli interventi calati dall’alto e costruire invece un ecosistema in cui i saperi accademici si integrino con le conoscenze e le esigenze delle comunità locali.
Un tema particolarmente sentito durante l’incontro è stato quello del coinvolgimento dei giovani delle aree interne. Il progetto punta infatti a renderli protagonisti nella definizione dei propri percorsi di studio e lavoro.
PolInternE intende accompagnare i ragazzi nell’individuazione di opportunità formative e professionali che permettano loro di restare o tornare nei territori di origine, contrastando il fenomeno dello spopolamento che negli ultimi decenni ha interessato molte aree dell’entroterra appenninico.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.