Spoofing a Bari, falsificato il numero della Polizia
02/06/2026
Il numero istituzionale 0805920611, in uso al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica “Puglia” della Polizia di Stato, è stato utilizzato in modo fraudolento in una serie di tentativi di truffa telefonica segnalati nei giorni scorsi. La tecnica impiegata è quella del caller ID spoofing, un sistema che consente ai truffatori di far comparire sul telefono della vittima un numero diverso da quello reale, simulando la provenienza della chiamata da uffici di Polizia, istituti bancari o altri enti ritenuti affidabili.
Le chiamate con il falso numero della Polizia
Secondo quanto rilevato dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica “Puglia”, diversi cittadini sono stati contattati da soggetti che si qualificavano falsamente come appartenenti alla Polizia Postale o come operatori impegnati in attività antifrode. Durante le telefonate veniva riferita la presenza di presunte operazioni sospette, pagamenti non autorizzati o movimenti anomali sulle carte di pagamento delle vittime.
Il numero visualizzato, apparentemente riconducibile all’utenza istituzionale 0805920611, serviva a rendere più credibile il raggiro. In realtà, come chiarito dalla Polizia di Stato, la visualizzazione del numero sul dispositivo non garantisce l’identità del chiamante, poiché può essere alterata attraverso strumenti informatici capaci di mascherare l’origine reale della telefonata.
La richiesta di bonifici e trasferimenti di denaro
Il meccanismo della truffa si basa su una pressione psicologica immediata. I truffatori comunicano alla vittima un falso pericolo per il conto corrente o per la carta di pagamento e la inducono a effettuare operazioni bancarie dispositive, bonifici istantanei o trasferimenti di denaro. Il pretesto utilizzato è quello di dover “mettere in sicurezza” le somme disponibili, spostandole su conti o carte indicati dagli stessi malviventi.
La Polizia Postale ribadisce che nessun operatore delle forze dell’ordine richiede telefonicamente codici OTP, password, PIN, credenziali bancarie o trasferimenti di denaro. Allo stesso modo, istituti bancari, operatori postali o gestori di carte di credito non invitano i cittadini a spostare somme verso altri conti attraverso una semplice telefonata ricevuta dall’utente.
Segnalazioni tempestive decisive per bloccare le frodi
Nelle segnalazioni finora ricevute, l’intervento rapido degli operatori della Polizia Postale ha consentito di evitare il trasferimento del denaro su conti fraudolenti o di recuperare, in tutto o in parte, le somme sottratte ai cittadini truffati. La tempestività della denuncia resta quindi un elemento determinante per limitare i danni e permettere agli investigatori di attivare subito gli accertamenti necessari.
In caso di telefonate sospette, la Polizia invita a interrompere immediatamente la comunicazione, a non eseguire operazioni bancarie e a non comunicare dati personali o codici di sicurezza. È opportuno contattare autonomamente la propria banca o l’ufficio di Polizia competente, utilizzando soltanto numeri ufficiali reperiti tramite canali istituzionali. Il monitoraggio delle frodi online e telefoniche prosegue da parte della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, con particolare attenzione alle tecniche di ingegneria sociale costruite per apparire credibili e indurre le vittime ad agire in fretta.
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