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Bari riaccende il mito del suo Gran Premio con una rievocazione tra motori, memoria e città

18/04/2026

Bari riaccende il mito del suo Gran Premio con una rievocazione tra motori, memoria e città
Foto Instagram

Bari torna a guardare al proprio passato automobilistico con uno degli appuntamenti più riconoscibili del suo calendario cittadino, la 9ª Rievocazione del Gran Premio di Bari, presentata al Teatro Margherita e in programma dal 23 al 26 aprile. La manifestazione, organizzata da Old Cars Club con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Bari, riporta al centro della scena il ricordo della storica corsa che animava il capoluogo pugliese negli anni Cinquanta, restituendole una dimensione contemporanea fatta di partecipazione pubblica, valorizzazione urbana e attenzione crescente alla sostenibilità.

L’evento conserva il legame con la sua matrice motoristica, ma costruisce attorno alla prova di regolarità per auto d’epoca, inserita nell’ASI Circuito Tricolore, un programma molto più ampio, capace di coinvolgere pubblici diversi e di muoversi tra cultura, spettacolo, divulgazione e intrattenimento. Bari, in questa occasione, torna a raccontarsi attraverso il linguaggio delle auto storiche, dei cimeli, delle immagini e delle storie familiari, riportando in superficie un immaginario che appartiene alla città e alla sua memoria collettiva.

Un programma diffuso tra mostra, glamour, famiglie e gara storica

Il percorso prende avvio già dal 16 aprile con l’apertura, al Teatro Margherita, della mostra “60 anni di storia. Un circuito nel cuore”, allestita da ASI e visitabile fino al 25 aprile. L’esposizione accompagna il pubblico dentro un viaggio che tiene insieme design, ingegneria e cultura motoristica, con capolavori della carrozzeria Bertone, modelli iconici di Lamborghini, Lancia, Alfa Romeo e Moto Guzzi, insieme a documenti, fotografie e materiali dedicati alla storia del Gran Premio di Bari. Tra gli oggetti più evocativi figura la leggendaria Coppa Brasile, trofeo che testimonia un legame sportivo e simbolico di grande fascino.

Sabato 18 aprile il programma si apre anche ai più piccoli con il Mini Gran Premio di Bari al Puglia Village di Molfetta, una mattinata costruita attorno alle macchine a pedali e a un’idea di gioco che recupera spirito sportivo, amicizia e gusto per la rievocazione. Due giorni dopo, lunedì 20 aprile, il Teatro Margherita ospiterà “L’auto è di moda”, evento dedicato al dialogo tra eleganza femminile e stile retrò delle vetture storiche, con un défilé e uno shooting fotografico che proveranno a far convivere moda, artigianato sartoriale e fascino d’epoca.

Il cuore della manifestazione si concentrerà però tra il 24 e il 26 aprile, quando il Villaggio del Gran Premio in piazza della Libertà e il circuito su corso Vittorio Emanuele diventeranno il centro di esposizioni, musica, paddock, giri di ricognizione e momenti ufficiali. Sabato 25 aprile sarà dedicato all’intrattenimento, alla presentazione della nuova edizione e alla gara di regolarità in notturna, mentre domenica 26 aprile, dopo l’esecuzione dell’Inno d’Italia affidata alla Fanfara dell’Esercito Italiano, prenderanno il via le tre manche della prova storica, seguite dal giro d’onore e dalle premiazioni finali.

Una rievocazione che unisce sostenibilità, racconto urbano e memoria collettiva

L’edizione 2026 introduce un elemento che merita particolare attenzione: il Gran Premio di Bari entra infatti nel programma ASI Net-Zero Classic e viene presentato come evento totalmente neutro dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica. Il risultato deriva dall’impiego di carburante biologico di seconda generazione per i veicoli partecipanti e da interventi di riforestazione certificata inseriti in progetti di tutela della biodiversità. È una scelta che prova a spostare il discorso sul motorismo storico fuori dalla sola nostalgia, mettendolo in relazione con i temi contemporanei della transizione ambientale e della responsabilità pubblica.

Su questo versante si concentreranno anche due appuntamenti specifici. Il primo, in programma il 23 aprile al Teatro Margherita, sarà dedicato alla mobilità urbana sostenibile; il secondo, previsto il 24 aprile al Circolo della Vela, approfondirà il programma ASI Net-Zero Classic e il rapporto tra motorismo storico, ricerca e tutela ambientale. In mezzo ci sarà anche un evento dal forte valore evocativo: il viaggio dei piloti tra Bari e Polignano a Mare a bordo delle iconiche Carrozze Centoporte, esperienza costruita attorno a un’idea di spostamento lento, elegante e profondamente legata alla memoria del viaggio.

Accanto a mostre, conferenze e sfilate, la rievocazione affida un ruolo importante anche alla cittadinanza con l’iniziativa “Racconta il tuo Gran Premio”, raccolta partecipata di testimonianze, filmati, fotografie e ricordi familiari sulle edizioni storiche della corsa. È forse questo uno dei tratti più interessanti dell’intero programma, perché restituisce all’evento una natura che non riguarda soltanto le auto e i protagonisti del mondo dei motori, ma la storia emotiva della città, il modo in cui Bari ha vissuto quella stagione e continua a riconoscersi in essa.

La Rievocazione del Gran Premio di Bari, dunque, torna a essere molto più di una sfilata di vetture d’epoca. Per alcuni giorni mette in movimento luoghi simbolici, linguaggi diversi e una memoria urbana che conserva ancora energia, fascino e capacità di coinvolgere. Bari si ritrova così a guardare nello specchietto retrovisore senza fermarsi al passato, trasformando una pagina importante della sua storia in un evento collettivo che tiene insieme cultura, sport, spettacolo e identità cittadina.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.