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Eccellenze sportive pugliesi 2025, al via da Bari il tour delle premiazioni

19/04/2026

Eccellenze sportive pugliesi 2025, al via da Bari il tour delle premiazioni

La Puglia ha scelto di celebrare il proprio sport partendo dai risultati, certo, ma anche da ciò che quei risultati raccontano in termini di disciplina, continuità e radicamento nei territori. Con la prima giornata del tour di premiazione delle Eccellenze sportive pugliesi 2025, ospitata nell’Agorà del Consiglio regionale, si è aperto un percorso che attraverserà la regione per riconoscere il valore di centinaia di atlete e atleti capaci di portare il nome della Puglia sui podi nazionali e internazionali.

L’iniziativa, sostenuta dalla Regione attraverso l’assessorato allo Sport, si presenta come una formula che tiene insieme riconoscimento pubblico e sostegno economico, con l’intenzione di dare forma concreta all’idea che lo sport abbia una funzione che supera la dimensione della gara. Nel primo appuntamento sono stati accolti 230 sportivi provenienti dalla provincia di Bari, mentre il calendario proseguirà il 24 aprile a Trani, per le province di Foggia e BAT, e si chiuderà il 27 aprile a Lecce, coinvolgendo Lecce, Brindisi e Taranto.

Un riconoscimento che traduce il merito in sostegno concreto

Alla base del tour c’è l’Avviso regionale “Sostegno alle Eccellenze Sportive”, misura attraverso cui la Puglia ha destinato 530 mila euro a chi ha ottenuto risultati di rilievo tra ottobre 2024 e agosto 2025 sotto l’egida delle rispettive Federazioni. I contributi previsti vanno da 4.000 euro per i titoli mondiali fino a 750 euro per i titoli nazionali, con una scala di riconoscimento che prova a restituire valore al percorso compiuto dagli atleti e alle società che li accompagnano.

Il vicepresidente e assessore allo Sport Cristian Casili ha definito questo ciclo di premiazioni come un modo per celebrare talento, sacrificio e risultati straordinari raggiunti dallo sport pugliese nell’ultimo anno. È una lettura che insiste su un punto preciso: il successo sportivo non viene trattato come fatto isolato, ma come espressione di un sistema fatto di allenatori, famiglie, associazioni, strutture e comunità locali.

Dentro questo impianto si colloca anche il riferimento alla Legge regionale 33 del 2006, che considera lo sport un elemento centrale dell’educazione e della coesione sociale. Il messaggio politico è chiaro: sostenere chi ottiene risultati importanti significa anche rafforzare un’idea di società in cui impegno, regole e responsabilità continuano ad avere un peso riconoscibile.

I numeri del 2025 e una Puglia sportiva in crescita

I dati richiamati durante la prima tappa del tour restituiscono l’immagine di un movimento sportivo ampio e vitale. Le istanze complessivamente ricevute sono state 661, mentre le eccellenze premiate in tutta la regione sono 401. Numeri che raccontano una partecipazione diffusa e, insieme, una domanda crescente di attenzione verso il merito sportivo, che la Regione ha scelto di affrontare intervenendo anche sul piano amministrativo.

Per ampliare la platea dei beneficiari, infatti, sono state effettuate variazioni di bilancio e ridistribuiti residui utili a far scorrere la graduatoria. La scelta dichiarata è stata quella di dare priorità a chi non aveva ricevuto fondi nel 2024, introducendo così un principio di rotazione che prova a distribuire il sostegno in modo più equilibrato. È un passaggio tutt’altro che marginale, perché mostra la volontà di non concentrare il beneficio sempre sugli stessi soggetti e di accompagnare il più possibile la crescita complessiva del sistema sportivo regionale.

Nelle parole di Casili emerge infine un’idea di sport strettamente legata alla qualità civile di una comunità. Disciplina, resilienza, capacità di lavorare insieme: sono questi i valori che la Regione richiama nel momento in cui premia i suoi atleti migliori. La prima tappa di Bari, sotto questo profilo, non rappresenta soltanto una cerimonia, ma l’inizio di un racconto pubblico in cui i successi individuali diventano il riflesso di un lavoro collettivo e di un’identità territoriale che nello sport continua a trovare una delle sue espressioni più forti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to