Puglia, “Mare democratico” per attrezzare le spiagge libere
16/05/2026
La Regione Puglia ha presentato i primi due avvisi del programma “Mare democratico”, pensato per migliorare servizi, accessibilità e sicurezza delle spiagge libere lungo la costa pugliese. Il piano mette al centro i Comuni costieri, 69 in tutta la regione, chiamati a progettare interventi per rendere il litorale pubblico più curato, inclusivo e fruibile, con strutture leggere, servizi essenziali, percorsi accessibili e dotazioni pensate anche per persone con disabilità, famiglie, anziani e utenti vulnerabili.
Fondi ai Comuni costieri per servizi e accessi al mare
Il programma prevede uno stanziamento complessivo di 10,35 milioni di euro nel triennio 2026-2028, con 3,4 milioni destinati al 2026 per l’avviso dedicato alle spiagge libere. Ogni Comune potrà ricevere fino a 50.000 euro per realizzare o riqualificare strutture facilmente amovibili, servizi igienici, docce, cabine, punti d’ombra, aree attrezzate, passerelle, percorsi fino alla battigia, sistemi di sicurezza e dotazioni per il primo soccorso e il salvataggio.
Gli interventi dovranno rispettare i vincoli paesaggistici e la morfologia dei luoghi, privilegiando materiali e soluzioni a ridotto impatto ambientale. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è rafforzare il ruolo delle spiagge libere come bene pubblico, migliorando l’esperienza dei cittadini e dei turisti senza alterare l’equilibrio ambientale delle aree costiere. Il presidente della Regione ha sottolineato che il mare deve restare accessibile a tutti, affinché la spiaggia pubblica non sia percepita come una scelta di ripiego, ma come uno spazio gratuito, sicuro e dignitoso.
La misura si inserisce in una strategia turistica più ampia, legata alla qualità del mare pugliese e alla competitività del territorio. La Regione richiama anche i dati sulla qualità delle acque, giudicate eccellenti per il 99% dei siti monitorati da Arpa, e il secondo posto nazionale per numero di Bandiere Blu, con 27 località riconosciute.
Spiagge accessibili, servizi di assistenza e nuova certificazione
Il secondo avviso riguarda le spiagge accessibili e prevede una dotazione di 200.000 euro sul bilancio regionale 2026, in attuazione della legge regionale del 2018. I Comuni costieri potranno presentare progetti per passerelle, parcheggi riservati, bagni e spogliatoi accessibili, segnaletica tattile, strumenti per disabilità sensoriali, sedie JOB e ausili per l’ingresso in mare.
La novità principale riguarda la possibilità di finanziare anche servizi di accompagnamento, personale dedicato e supporti organizzativi, così da garantire una fruizione concreta della balneazione e degli spazi costieri. Le domande dovranno essere inviate attraverso il portale regionale dalle 9 del 22 maggio 2026 fino alle 12 del 19 giugno 2026. La valutazione terrà conto dell’ordine di arrivo, della presenza del Piano Comunale delle Coste, della lunghezza del litorale, dei precedenti finanziamenti, della qualità del progetto e della sua capacità di produrre inclusione reale.
La Regione darà priorità ai Comuni che non hanno mai ricevuto il contributo, mentre i due bandi saranno cumulabili per consentire interventi più completi. Nell’ambito di “Mare democratico” sarà inoltre presentata una nuova certificazione delle spiagge pugliesi, libere e in concessione, pensata per valorizzare le realtà che investono in sostenibilità, accessibilità, servizi alle famiglie, sport e inclusione.
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