Puglia, Mini Camp 2026 per 45 studenti in agroecologia
06/05/2026
Dal 10 al 12 maggio la Puglia ospiterà il primo Mini Camp 2026 del progetto nazionale “Connessioni Rurali. Open farms, dal laboratorio al campo”, promosso dal MASAF nell’ambito della Rete PAC, con il supporto del CREA e il coinvolgimento di 14 Regioni e Università italiane. Saranno 45 gli studenti universitari in arrivo da Campania, Molise, Calabria, Abruzzo, Piemonte, Sicilia e Puglia, selezionati dopo una fase preliminare di formazione, per tre giornate di lavoro tra lezioni, workshop, visite aziendali e attività pratiche sul campo.
Studenti, ricercatori e imprese agricole nello stesso percorso
Il progetto punta ad avvicinare ricerca, università e aziende agricole attraverso un metodo fondato sulla partecipazione diretta. Gli studenti lavoreranno in team con docenti universitari, tecnici e stakeholder del settore, affrontando casi reali e sperimentando strumenti di analisi legati alle trasformazioni dell’agricoltura contemporanea.
Il Mini Camp pugliese sarà dedicato in particolare all’agroecologia, considerata una chiave di lettura per affrontare sostenibilità, adattamento climatico e resilienza dei sistemi produttivi. Il principio seguito sarà quello del learning by doing: non una formazione astratta, ma un’esperienza costruita dentro le aziende, dove le pratiche agricole vengono osservate, discusse e valutate con criteri tecnico-scientifici.
Le attività si svolgeranno presso l’azienda agricola La Querceta di Putignano e nella Tenuta Maria Elisa Venezian Scarascia, centro sperimentale CREA in agro di Rutigliano, dove è attivo il progetto Apulia Regenerative Cotton, dedicato alla coltivazione del cotone rigenerativo.
La Regione valorizza competenze e capitale umano
Durante la presentazione in sala Di Jeso, a Bari, sono stati illustrati obiettivi e contenuti dell’iniziativa. L’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale ha definito Connessioni Rurali un investimento strategico sulle competenze dei giovani, sottolineando il contributo della Puglia nella condivisione di esperienze agroecologiche e nella costruzione di un dialogo nazionale con enti e centri di ricerca.
L’Autorità di Gestione, Gianluca Nardone, ha richiamato il percorso avviato dalla Regione già dal 2017 nell’ambito del PSR 2014-2022, con strategie orientate al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni nei processi di sviluppo rurale. Il progetto attuale dà continuità a quella rete di collaborazioni tra Regioni, rafforzando il ruolo della formazione nella crescita di figure professionali capaci di leggere i cambiamenti del settore primario.
Un living lab per le transizioni della PAC
Il cuore dell’iniziativa è la ricerca-azione partecipata. Gli studenti non saranno semplici visitatori delle aziende, ma protagonisti di un processo di analisi e co-progettazione, attraverso focus group, esercitazioni e lavori di gruppo. I temi centrali saranno quelli della PAC e delle tre transizioni ecologica, digitale e generazionale.
Paola Lionetti, responsabile di progetto MASAF - Rete PAC, ha evidenziato la scelta metodologica di formare con il settore agricolo, e non soltanto per il settore agricolo, riconoscendo ai giovani un ruolo di collegamento tra sistema dell’istruzione, istituzioni e contesto produttivo.
Con il Mini Camp, la Puglia diventa così un laboratorio nazionale nel quale innovazione, conoscenza e agricoltura si incontrano sul terreno concreto delle imprese. L’obiettivo è costruire competenze applicate, trasferire pratiche utili ai territori rurali e favorire una nuova cultura professionale capace di accompagnare le sfide ambientali, economiche e sociali dell’agricoltura.
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