Bari, ex compagno ai domiciliari per stalking e foto intime
19/05/2026
La Polizia Postale di Bari ha eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un uomo di 53 anni, originario della Campania, gravemente indiziato dei reati di stalking e diffusione illecita di immagini intime. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura, al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia presentata dalla vittima al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica.
Lettere anonime e immagini inviate anche sui social
La donna si era rivolta alla Polizia Postale dopo aver ricevuto lettere anonime sia presso la propria abitazione sia sul luogo di lavoro. All’interno delle comunicazioni, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, erano presenti immagini intime scattate a sua insaputa e accompagnate da frasi offensive, in un contesto che avrebbe provocato nella vittima una condizione di forte pressione e turbamento.
Le stesse fotografie sarebbero state diffuse anche attraverso i social network e inviate ad alcuni conoscenti della donna mediante profili falsi. Una condotta che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe avuto l’obiettivo di colpire la sfera privata e relazionale della vittima, esponendola a una forma di controllo, intimidazione e umiliazione personale.
Gli accertamenti sono stati resi complessi dall’utilizzo di account anonimi, ma l’attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari ha consentito di ricostruire un quadro indiziario ritenuto rilevante e univoco nei confronti dell’ex compagno della donna. L’uomo, secondo l’impostazione degli inquirenti, non avrebbe accettato la fine della relazione.
L’indagine della Polizia Postale e la misura cautelare
Alla luce degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha disposto per il 53enne la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento punta a impedire ulteriori condotte persecutorie e a garantire maggiore tutela alla persona offesa, mentre proseguono gli approfondimenti previsti nella fase delle indagini preliminari.
L’operazione conferma l’impegno della Polizia Postale nel contrasto ai reati commessi attraverso strumenti digitali, soprattutto quando la tecnologia viene utilizzata per molestare, minacciare o diffondere contenuti intimi senza consenso. Stalking e revenge porn rappresentano fenomeni che possono produrre conseguenze profonde sulla vita delle vittime, anche sul piano personale, familiare e professionale.
La Polizia richiama la necessità di denunciare rapidamente episodi di questo tipo, conservando messaggi, profili, immagini ricevute, link e ogni elemento utile agli accertamenti. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari: l’eventuale responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel processo, nel contraddittorio con la difesa e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to