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Movida all’Umbertino, Confcommercio chiede equilibrio

11/05/2026

Movida all’Umbertino, Confcommercio chiede equilibrio

Confcommercio Bari-BAT interviene sulle preoccupazioni espresse da alcuni residenti del quartiere Umbertino e richiama la necessità di affrontare il tema della movida con equilibrio, regole chiare e responsabilità condivisa. L’associazione riconosce come prioritaria la tutela della quiete pubblica, ma invita a non trasformare i pubblici esercizi regolari nel bersaglio automatico di ogni comportamento scorretto che avviene negli spazi esterni o lungo la pubblica via.

Regole, controlli e Protocollo sottoscritto in Prefettura

Confcommercio ricorda di aver condiviso il Protocollo sottoscritto in Prefettura, pensato per rafforzare la collaborazione tra esercenti, istituzioni e forze dell’ordine. Il documento si muove nella direzione di una gestione più attenta delle attività serali e notturne, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme e di prevenire situazioni che possano incidere sulla vivibilità del quartiere.

I pubblici esercizi, sottolinea l’associazione, sono tenuti ogni giorno a rispettare obblighi precisi. Tra questi rientrano il controllo delle emissioni sonore, la corretta somministrazione degli alcolici, l’utilizzo della videosorveglianza, il rispetto delle ordinanze comunali e l’adozione di comportamenti responsabili nei confronti del territorio e dei residenti. Su questi aspetti, Confcommercio assicura che continuerà a mantenere alta l’attenzione.

Allo stesso tempo, viene richiamata la necessità di distinguere tra attività regolari e singoli episodi di inciviltà. Secondo l’associazione, i locali che operano nel rispetto delle regole rappresentano spesso un presidio di legalità, occupazione, socialità e controllo urbano, contribuendo a mantenere vivi quartieri centrali che altrimenti rischierebbero svuotamento, minore illuminazione, perdita di attrattività e maggiore esposizione al degrado.

Residenti e imprese chiamati a un confronto condiviso

Il tema della convivenza tra vita notturna e quiete dei residenti resta delicato, soprattutto in un’area centrale come l’Umbertino, caratterizzata dalla presenza di locali, servizi, flussi pedonali e occasioni di aggregazione. Confcommercio evidenzia che vivere in un quartiere vitale comporta anche la gestione di una maggiore presenza di persone, ma ritiene che questa dimensione debba essere governata, non respinta in modo indistinto.

L’associazione richiama anche il ruolo educativo delle famiglie, ritenuto essenziale per trasmettere ai più giovani il rispetto delle persone, dei luoghi e delle regole della convivenza civile. Gli episodi di maleducazione vanno contrastati con fermezza, ma senza attribuire automaticamente agli esercenti responsabilità che possono riguardare comportamenti individuali fuori dai locali.

Confcommercio pone infine una questione di prospettiva: spingere migliaia di giovani a spostarsi in auto verso altre zone per cercare socialità potrebbe creare nuovi problemi di sicurezza, mobilità e controllo. Per questo l’associazione conferma la disponibilità, dopo le celebrazioni di San Nicola, a un confronto pubblico con Prefettura, Comune, forze dell’ordine, residenti e imprese, nella convinzione che una Bari più vivibile e sicura possa nascere solo dal dialogo tra comunità ed economia locale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.