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UniBa prima in Italia per borse CRUI a studenti protetti

04/06/2026

UniBa prima in Italia per borse CRUI a studenti protetti

L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro è il primo ateneo italiano per numero di borse di studio CRUI assegnate a studenti e studentesse rifugiati o titolari di protezione internazionale, sussidiaria o temporanea. Nell’anno accademico 2025-2026 UniBa ha ottenuto il dato più alto a livello nazionale, con 20 borse erogate, portando a 146 il totale degli interventi assegnati nell’arco di dieci anni.

Il primato nazionale dell’ateneo barese

Il bilancio arriva dalla Fondazione CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università italiane, che dal 2016-2017 ha assegnato complessivamente 837 borse di studio, consentendo a studenti provenienti da oltre 70 nazionalità di accedere alla formazione universitaria in 66 atenei italiani. In questo quadro, l’Università di Bari si distingue tra le realtà più attive del Paese per capacità di accoglienza, accompagnamento e sostegno ai percorsi accademici.

Nell’ultimo bando annuale, che metteva a disposizione 100 borse su scala nazionale, UniBa ha accolto 20 beneficiari: 14 studentesse e 6 studenti. Nove provengono dall’Ucraina, quattro dall’Afghanistan, tre dal Camerun, due dall’Iran, uno dalla Palestina e uno dalla Guinea. Le iscrizioni riguardano 13 corsi di laurea triennale e 7 corsi magistrali.

Borse rinnovate in base al merito

Le borse di studio vengono rinnovate ogni anno sulla base dei crediti formativi conseguiti, valorizzando così l’impegno, la continuità e i risultati accademici fino al completamento del percorso universitario. Il sistema non si limita al sostegno economico, ma punta a costruire condizioni reali di accesso e permanenza nell’università per persone che spesso hanno dovuto interrompere gli studi a causa di guerre, persecuzioni o crisi nei Paesi d’origine.

Il rettore Roberto Bellotti ha definito il primato nazionale una conferma del valore di un modello fondato su inclusione, merito e servizi dedicati. L’inclusione, ha spiegato, è una responsabilità concreta dell’università, chiamata a offrire una nuova possibilità di futuro a chi ha visto spezzarsi il proprio percorso formativo.

Il ruolo del Centro per l’Apprendimento Permanente

Uno dei punti di forza dell’esperienza barese è il lavoro del Centro per l’Apprendimento Permanente, attivo dal 2016 nel supporto agli studenti con protezione. Nel 2023 il centro ha ricevuto il “Diversity Award” dalla rete europea EUCEN per la procedura di riconoscimento finalizzato e la valutazione autonoma dei titoli di studio adottata da UniBa.

Il programma CRUI, oggi sostenuto anche dalla collaborazione con il MUR e inserito nella cornice del progetto FAMI 2021-2027, intercetta una domanda spesso invisibile: quella di persone che non dispongono soltanto di risorse economiche limitate, ma anche di strumenti amministrativi e accademici complessi da ricostruire, a partire dal riconoscimento dei titoli ottenuti nei Paesi di provenienza.

Per la Fondazione CRUI, l’esperienza barese dimostra quanto possa incidere una struttura dedicata, capace di seguire gli studenti prima dell’iscrizione, durante il percorso universitario e anche dopo la laurea. Fausta Scardigno, presidente del centro servizi UniBa e delegata all’Apprendimento Permanente e ai processi di certificazione delle competenze, ha ricondotto il risultato al lavoro condiviso di giunte didattiche, consigli di corso, segreterie studenti, uffici internazionalizzazione e personale impegnato nell’accoglienza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to